Siglato accordo tra Federfama Sunifar e Uncem

Salvaguardare le aree montane dallo spopolamento e assicurare ai residenti i servizi essenziali, a partire da quelli sanitari. Questi i principali obiettivi del protocollo d’intesa siglato a Roma da Federfarma-Sunifar, che rappresenta le 6.700 farmacie dislocate nei comuni con meno di 5.000 abitanti, e Uncem, l’Unione nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani.

 

Il protocollo impegna le due Associazioni a sollecitare interventi volti a promuovere la presenza di attività economiche e di servizi socio-sanitari accessibili ed efficienti nei Comuni montani, per garantire standard di vita migliori a residenti e turisti. In particolare, verrà adottata ogni possibile iniziativa per garantire nei centri montani la presenza continuativa dell’ambulatorio medico e per mettere le piccole farmacie in condizione di continuare ad erogare il servizio farmaceutico e ampliare le prestazioni offerte sul territorio. Saranno attivate campagne congiunte di prevenzione ed educazione alla salute su temi di stretto interesse per le popolazioni delle comunità montane, che coinvolgeranno in prima linea le farmacie.

 

L’intesa tra Federfarma-Sunifar e Uncem nasce dalla condivisione dell’importante ruolo svolto dalla farmacia rurale nei piccoli paesi di montagna, dove spesso costituisce l’unico presidio sanitario rimasto.

 

“Sono molto soddisfatta dell’intesa raggiunta con Uncem – afferma la Presidente del Sunifar, Silvia Pagliacci – Abbiamo condiviso l’idea che dobbiamo lottare insieme contro lo spopolamento dei Comuni montani e quindi serve una strategia congiunta per contrastare questa desertificazione. Un protocollo che entro tre mesi porti a termine un programma d’azioni a partire dal ritorno della dpc per finire all’ampliamento di tutti i servizi offerti dalle farmacie. Collaboreremo per valorizzare il ruolo della farmacia rurale e salvaguardare la vitalità delle zone montane, che insieme rappresentano un importante patrimonio del nostro Paese”.

 

Per questo, secondo le due Associazioni è fondamentale che la farmacia dispensi tutti i farmaci SSN, evitando che i malati e i loro familiari debbano spostarsi per raggiungere Asl e ospedali dove ritirare i farmaci erogati con la distribuzione diretta. Le piccole farmacie devono poi essere messe in grado di continuare a offrire servizi di prevenzione, di prestazioni di prima istanza, di front office, di telemedicina, come previsto dalla normativa sulla Farmacia dei servizi. Non solo: il protocollo sottolinea che le farmacie devono avere la possibilità concreta di essere punti di riferimento sul territorio in caso di emergenza, effettuando piccole medicazioni e con l’uso di defibrillatori. Ancora, le piccole farmacie devono poter rappresentare un faro di orientamento per indirizzare il cittadino nella scelta della struttura SSN più adatta al suo problema di salute o per guidarlo nello svolgimento di pratiche burocratiche, soprattutto se si tratta di una persona anziana che ha difficoltà a muoversi.

 

“Siamo particolarmente onorati di firmare questo accordo – evidenzia Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem – che ci porta nel futuro e dimostra che i servizi sui territori sono possibili se stringiamo sempre di più dei patti fra pubblica amministrazione e privati. Le farmacie, un punto di riferimento così radicato e strutturato, non potevano che essere un partner privilegiato per dare nuovi servizi e assistenza ai cittadini. ll lavoro da fare insieme a Federfarma Sunifar guarda al futuro dei servizi nelle aree montane, portando anche nelle farmacie l’innovazione dell’Agenda digitale, le opportunità della Strategia nazionale Aree interne, le risorse della nuova Programmazione di fondi europei 2021-2027. Le farmacie sono un punto di riferimento prezioso nei piccoli Comuni che può ulteriormente crescere in stretta sinergia con gli Enti locali”.

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