Allevamenti conigli,Rolfi: no a nuove linee guida del Ministero della Salute

“In Lombardia sono presenti 447 allevamenti di conigli e quasi 300 mila capi. Pensare di costringere gli allevatori a sostituire gabbie e capannoni significa obbligarli a investimenti enormi per acquistare altri spazi e nuove attrezzature. Stiamo parlando di un settore in crisi, alle prese con un ricambio generazionale difficile. Questa richiesta è puramente ideologica, visto che non esiste alcuna direttiva europea in tal senso e nessuna ricerca scientifica che la giustifichi” ha dichiarato Rolfi. “Se il ministro della Salute vuole penalizzare il mercato cunicolo italiano lo dichiari pubblicamente. Così facendo si contribuisce solo ad aumentare il divario con gli altri Paesi europei ed extraeuropei. In Italia gli allevamenti sono controllati e il benessere animale è garantito, altrove no. Questa richiesta dunque rischia di ottenere l’effetto opposto rispetto a quello desiderato” conclude l’assessore lombardo.

In Lombardia gli allevamenti di cunicoli sono aumentati del 22,5% dal 2010 (passando da 365 a 447), ma nel contempo sono diminuiti del 12% i capi allevati, che sono passati da 329 mila a 289 mila.

PROVINCIA – NUMERO ALLEVAMENTI – NUMERO CAPI

Varese: 51 allevamenti 10.525 capi
Como: 24 allevamenti 12.730 capi
Sondrio: 5 allevamenti 5.238 capi
Milano: 11 allevamenti 2.443 capi
Bergamo: 104 allevamenti 54.714 capi
Brescia: 57 allevamenti 99.039 capi
Pavia: 53 allevamenti 3.634 capi
Cremona: 32 allevamenti 4.696 capi
Mantova: 54 allevamenti 63.766 capi
Lecco: 42 allevamenti 27.176 capi
Lodi: 8 allevamenti 4.979 capi
Monza e Brianza: 6 allevamenti 302 capi
Totale: 447 allevamenti 289.242 capi

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