Associazione Artigiani, ecobonus: detrazioni non sono applicabili

Il 28 giugno scorso è stata introdotta una legge (la N. 58) che prevede la possibilità di avere detrazioni fiscali consistenti a chi acquista serramenti, tende e schermature solari o inserisca impianti che garantiscano risparmio energetico. Ebbene, a giudizio dell’Associazione Artigiani (e di altre Organizzazioni) queste detrazioni non sono applicabili. Lo ricordiamo agli artigiani e lo ricordiamo anche ai clienti finali che potrebbero chiedersi perchè mai questa legge sia di fatto inapplicabile. Proviamo ad andare con ordine. La legge prevede che per gli interventi di efficienza energetica, il cliente che abbia diritto a queste detrazioni possa scegliere – attenzione – al posto delle detrazioni fiscali, di chiedere uno sconto di pari importo alla ditta installatrice che a sua volta sarà rimborsata dello stesso rateizzato in cinque anni. In pratica: per il cliente restano le detrazioni che c’erano prima ma c’è (meglio: ci sarebbe) anche la possibilità di avere questo sconto del 50% in fattura cedendo alla ditta fornitrice le detrazioni che spettavano al cliente stesso. La ditta, come detto, a sua volta sarà rimborsata di questo sconto in 5 anni. Anzitutto va ricordato a tutti (artigiani e clienti) che lo sconto in fattura vale solo per gli interventi di efficienza energetica e rischio sismico e quindi non vale negli interventi di ristrutturazione edile.  Va detto che l’Agenzia delle Entrate nei giorni scorsi si è espressa fornendo qualche chiarimento, ma resta assolutamente valido il fatto che è lasciata libertà all’impresa incaricata dal committente di poter utilizzare questa nuova opzione e quindi di accettare o meno il fatto di farsi carico dello sconto e quindi di incassarlo rateizzato nei 5 anni successivi. Va da sé che, per il cliente finale, resta valido il meccanismo ormai collaudato dello scaricarsi nella propria dichiarazione dei redditi la metà della spesa sostenuta con i metodi già preesistenti. Ma perché chi produce serramenti, tende e schermature solari, idraulici e coloro che realizzano impianti di efficientamento energetico non può offrire lo sconto in fattura? Diversi centri studi di associazioni imprenditoriali hanno provato a simulare quel che accadrebbe alle nostre aziende se applicassero quello sconto. In primo luogo se un’azienda dovesse applicare lo sconto del 50% in fattura a tutti suoi clienti si vedrebbe, di fatto, dimezzare gli incassi e quindi non sarebbe in grado di pagare fornitori e stipendi. In due anni sarebbe destinata a chiudere. Il costruttore disporrebbe di molto credito fiscale (derivante dalle detrazioni trasformate in sconto in fattura) piuttosto che tasse da pagare e in quel caso le detrazioni andrebbero semplicemente perdute. E infine, sempre che l’azienda non chiuda in tempi stretti, negli anni questo credito fiscale crescerebbe sempre più ed è difficile immaginare come la nostra azienda potrebbe rientrarne. Ma, al di là dei problemi che possono avere le aziende, i consumatori a cosa dovrebbero stare particolarmente attenti? È quasi naturale che, a forza di chiedere preventivi a destra e manca, alla fine si possa persino trovare un’azienda disposta a fare immediatamente questo sconto. Ma si deve prestare attenzione. Il rischio, sempre possibile, è che ci sia chi fa lo sconto del 50% alzando il preventivo o non fornendo materiali adeguati. E quindi: confrontate preventivi di aziende diverse ma che abbiano prodotti con caratteristiche comparabili per qualità e tipologia di prodotto e, non ultima, che siano artigiani ed aziende con esperienza adeguata perché conta ovviamente il prodotto ma anche la qualità dell’installazione che ha un valore enorme e che non deve essere assolutamente trascurata.

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