Problemi con i voli low cost, Adico suona la carica: chiedere danni morali

Continuano senza soluzione di continuità i disagi per i passeggeri dei voli, soprattutto low cost. E’ una estate rovente, sotto questo profilo e non manca giorno in cui non si abbia notizia di clamorosi ritardi, cancellazioni, smarrimento di bagagli e disservizi vari con compagnie aeree di vario genere. In una interessante intervista, fatta dalla giornalista Marta Artico de La Nuova Venezia, il presidente dell’Associazione Difesa Consumatori (Adico) – Carlo Garofolini – ha parlato di questo problema che sta intasando lo sportello “vacanza rovinata” dell’Adico.

Ecco l’intervista completa, leggibile anche sul sito internet www.associazionedifesaconsumatori.it:

«Così non si può andare avanti, senza contare che abbiamo un altro mese di fuoco che ci attende dopo un’estate che per tutti i voli low-cost, nessuno escluso, è stata un disastro su ogni fronte aperto». Il presidente di Adico, Carlo Garofolini, con le compagnie aeree che si dicono “low cost” ha il dente avvelenato oramai da un bel pezzo. A più riprese dopo aver assistito grazie all’ufficio legale moltissimi passeggeri – donne uomini anziani e bambini – ha lanciato appelli a non prendere l’ultimo volo della sera perché generalmente è quello che salta prima, a non accontentarsi delle spiegazioni ma a pretendere i rimborsi e soprattutto non lasciar correre.

Cosa sta accadendo?

«E’ un disastro, una situazione insostenibile alla quale ci si sta abituando e non va bene. Questa estate finora è stata bollente e non parlo solo di Easyjet, ma anche di Ryanair e di Volotea, oramai una vale l’altra sotto il profilo delle cancellazioni, dei ritardi, dei costi sempre più spropositati per i voli in determinati periodi, che non si capisce perché passino da 19 euro a 300, senza contare i bagagli, la priorità, tutti mezzi per sborsare denaro e poi non dare nulla in cambio se non spiegazioni vaghe alle quali nessuno crede. Ne sentiamo di tutti i colori un giorno sì e uno anche, le persone che si rivolgono a noi sono sempre di più e non sanno dive sbattere la testa».

Sono giustificati ritardi e le cancellazioni?

«Assolutamente no. Intanto oggi ci sono tutti i mezzi del mondo per avvisare per tempo le persone senza farle arrivare in Aeroporto per poi farle tornare a casa. Colpa dello sciopero? Beh, lo sciopero era ampiamente previsto, come tutti sanno, basta avvertire con un sms. Colpa del maltempo? Può darsi, ma sono cose normali per delle compagnie gli imprevisti».

Qual è allora il problema?

«La verità è che non sono in grado di fare il loro mestiere: se vogliono fornire un servizio pubblico, devono poterlo fare. Devono avere personale a sufficienza, un numero congruo di aeromobili, devono saper gestire le situazioni che si presentano e non mandare in giro le persone come carri bestiame perché il volo è stato annullato, sul successivo non c’è posto e via dicendo. Oggi le compagnie aeree se ne fregano dei ritardi, perché tanto accade tutti i giorni, perché tanto si sono tutte allineate – mal comune mezzo gaudio – e alla fine accade con tutte, quindi è solo questione di fortuna se si arriva a destinazione nel giorno prestabilito».

Cosa fare?

«Bisogna calcolare il danno patrimoniale, chiedere il risarcimento e il rimborso perché se ne ha diritto, ma soprattutto chiedere il danno morale perché se vado in vacanza una settimana e ho solo quelle ferie in un anno, non può essere che io perda il lavoro, che mi salti la prenotazione dell’albergo, che faccia brutta figura, che arrivi più stanco di prima e con sette vite in meno per colpa loro. Non si deve accettare, non è solo un volo cancellato, è tutto il resto che ci viene dietro e che ne consegue».

La colpa è solo delle compagnie?

«No. L’Aeroporto e Enac soprattutto, non possono pensare solo ai parcheggi, ma devono rispondere agli esposti che continuiamo a mandare. Enac deve iniziare a mettere il naso nelle compagnie low cost, prendere una posizione ben chiara, dare multe, sanzioni: serve un intervento forte, perché in un Paese che si dice civile così non si può andare avanti. Questi vettori hanno il monopolio dei voli diretti e non possono fare il bello e il cattivo tempo».

 

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