Truffe al telefono: Adico segnala boom di attivazioni a pagamento non richieste.

La signora Maria, al telefono, non risponde più. Le è stato spiegato in tutti i modi che deve rispondere, purché non dica mai sì. Dire sì, oggi, al telefonino, è pericoloso. Più che attraversare un quartiere malfamato di notte. Lì, mal che vada, si può trovare un nigeriano che spaccia eroina gialla. Col telefonino è peggio. Perché se va male, ci si trova a pagare un tot alla settimana senza neanche sapere per come e perché. Oppure si scopre di aver comprato qualcosa – ad esempio un modem senza neanche avere Internet – per il solo fatto, appunto, di aver risposto sì a una qualsiasi domanda.
Si dirà: la signora Maria esagera. Se avrà comprato qualcosa sarà stato per aver giocherellato col telefonino, magari si sarà messa a riguardare la photogallery di Meghan e Harry, sicuramente confrontando le loro foto con quelle del royal marriage di Kate e William. E clicca e riclicca, perché è così che funzionano le simil truffe in Internet, si sarà abbonata a chissà quale servizio. Giochi, ricette di cucina, previsioni del tempo. A quanti non è capitato? Probabile, a patto di avere uno smartphone. E quindi Internet, posta elettronica, Whatsapp, Telegram, Instagram, Facebook. Ma se si ha un telefonino vecchia generazione, di quelli che telefonano e basta, come ci si può abbonare a qualcosa? Ecco, le nuove truffe telefoniche adesso arrivano con i messaggi: non si sa chi li abbia spediti, ma appena si aprono viene attivato un abbonamento a giochi vari per 5 euro alla settimana. Tanti anziani (e non solo) lo scoprono dopo mesi, quando si insospettiscono di continuare a ricaricare il telefono e di essere sempre senza credito residuo.

«Dall’inizio dell’anno – dicono all’Adico – riceviamo una media di 3-4 segnalazioni alla settimana». Nelle segnalazioni si trova di tutto: Ho fatto una ricarica da 10 euro, dopo un’ora dopo ricevo una telefonata, rispondo, non sento niente, poi mi viene un dubbio e controllo il credito: è zero; Ho ricaricato di 10 euro il telefono, il giorno dopo senza aver fatto o ricevuto telefonate mi sono stati tolti 5 euro.
Le ultime truffe con gli sms hanno anche la soluzione incorporata: sempre con un messaggio viene comunicato un numero verde da chiamare per disattivare il servizio.
Ma come fanno questi venditori di abbonamenti a giochi o apparecchi vari ad avere i nostri numeri telefonici? Dipende dal gestore o è anche colpa nostra? Garofolini avverte: può essere anche colpa nostra. «Quando si compilano i moduli per le tessere fedeltà nei negozi o nei supermercati – dice il presidente di Adico – bisogna fare attenzione a non barrare la voce che consente la cessione dei propri dati per attività di marketing o commerciali. In ogni caso, per non essere disturbati a tutte le ore da chi vuole venderti qualcosa, sia al telefono di casa che al telefonino, ci si può iscrivere al registro delle opposizioni. Anche i disturbatori devono iscriversi a un registro e siccome adesso chiamano da numeri identificabili, possono essere multati dal Garante delle comunicazioni». E funziona? «Sì e no. È un gioco da miliardi di euro, ci guadagnano anche pagando le multe».

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