Dazi, la vendetta della Cina affossa la soia: a risentirne anche l’Europa

La vendetta della Cina contro i nuovi dazi di Trump affossa le quotazioni della soia Usa e rischia di provocare uno sconvolgimento globale dei mercati agricoli oltre che di quelli finanziari. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sull’andamento dei prezzi al Chicago Board of Trade, la Borsa di riferimento mondiale per il commercio agricolo, dopo l’annuncio della Cina di nuovi dazi su 75 miliardi di dollari di beni ‘made in Usa’ come ritorsione ai dazi americani operativi dall’1 settembre sull’import di prodotti cinesi.

La decisione interessa l’Unione Europea che – continua la Coldiretti – è il secondo importatore al mondo di soia ed ha praticamente raddoppiato le  importazioni di semi di soia statunitensi dal luglio 2018 al giugno 2019 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente con gli Stati Uniti che sono oggi il maggiore fornitore di semi di soia del Vecchio Continente, per effetto dell’accordo raggiunto tra il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker e il presidente americano Donald Trump per scongiurare la guerra dei dazi tra storici alleati.

Il problema – precisa la Coldiretti – coinvolge direttamente l’Italia che è il primo produttore europeo con circa il 50% della soia coltivata e un raccolto pari a tre volte quella del secondo paese che è la Francia. L’estendersi della guerra dei dazi tra i due giganti dell’economia mondiale ai prodotti agroalimentare apre scenari inediti e preoccupanti nel commercio mondiale anche con il rischio di anomali afflussi di prodotti sul mercato comunitario che – conclude la Coldiretti – vanno attentamente monitorati per verificare l’opportunità di attivare, nel caso di necessità, misure di intervento straordinarie.

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