Confartigianato Brescia: effetto Bre.be.mi: le infrastrutture che servono al territorio e alle imprese

Un territorio, quello della bassa occidentale, caratterizzato da sempre da una vocazione della micro e piccola impresa e dell’artigianato, colpito sì, ma non abbattuto dai lunghi anni di crisi e che soprattutto nell’area coinvolta nel tracciato della A35 ha subito meno gli effetti proprio grazie all’effetto “Brebemi”. Un territorio, come emerge dallo studio elaborato per l’occasione dall’Osservatorio di Confartigianato Lombardia che ha elaborato i dati di un bacino di 26 comuni e che conta 12.635 imprese totali (il 10,7% della Provincia di Brescia) ha registrato perdite più contenute proprio nel territorio nord occidentale adiacente all’A35, rispetto al territorio orceano e ai comuni a questo limitrofi situati più a sud e più distanti dall’arteria stradale in esame: -3,2% imprese tra il 2013-2018, performance migliore di quella rilevata per le imprese collocate nella bassa occidentale meridionale (-5,2%). Nel convegno di Confartigianato Brescia tenutosi alla tradizionale Fiera di Orzinuovi presso il centro culturale “Aldo Moro” di via Palestro con il convegno non a caso intitolato: “Un’autostrada per lo sviluppo? L’occasione da non perdere per il territorio orceano e bassa occidentale” dopo i saluti di Patrizia Turotti, presidente Nuova Orceania srl, si sono susseguiti gli interventi di Giampietro Maffoni, sindaco di Orzinuovi, di Francesco Bettoni, presidente Bre.be.mi e di Eugenio Massettipresidente Confartigianato Brescia e Lombardia e da Carlo Piccinato, segretario generale Confartigianato Brescia che ha presentato i dati elaborati e moderato l’incontro. Richiesta unanime l’ultimazione, dopo la sigla dell’accordo, per la messa in sicurezza e il raddoppio dell’arteria Sp2 per un collegamento proprio con Brebemi come testimoniato dal presidente Massetti, indispensabile per il trasporto commerciale e dunque per lo sviluppo delle imprese.

È stata l’occasione per premiare gli artigiani e gli imprenditori associati che si sono contraddistinti per la storica fedeltà a Confartigianato Brescia che quest’anno festeggia i 70 anni di fondazione e che proprio a Orzinuovi, un anno fa, iniziò un vero e proprio tour che ha toccato tutto il territorio provinciale e che culminerà, a novembre, in città. Per i 50 di fedeltà all’organizzazione: Giacomo Abrami (San Paolo), Annibale Cogoli (Orzinuovi), Giancarlo e Pierantonio Dotti (Orzivecchi), Mario Felicit (Orzinuovi), Attilio Garda (Orzivecchi), Giuseppe Lazzaroni (Corzano), Francesco Barbieri (Orzinuovi), Luigi Rodella (Orzinuovi), Silvio e Augusto Scalvenzi (San Paolo), Giuseppe e Vanni Cesare Torresani (Orzinuovi). Per i 45 anni gli orcensi Luigi e Alfredo Foglia, Gianluigi Galli, Umberto Lanzanova, Giovanni Pietro Papa. Per i 30 anni Pietro Lorenzo Bonaventi (Pompiano), Luigi Rubetti (Villachiara), Angelo Luigi Tevini (Pompiano).

Non è mancata la tradizione, degustazioni e beneficenza anche quest’anno con la presenza confermata della categoria dei panificatori di Confartigianato che hanno mostrato ai visitatori della fiera le principali fasi di preparazione del ciclo del pane grazie ad decina di rappresentanti della categoria guidata a livello bresciano e lombardo da Ruggero Guagni e che hanno, nello stand sulla piazza, a fronte di una piccola offerta, prodotti da forno, pani tipici regionali e con farine speciali e i cui proventi saranno poi devoluti interamente all’oratorio di Borgo San Giacomo.

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