Nuove truffe, intelligenza artificiale con voce umana

Per la prima volta è stata usata l’intelligenza artificiale per una truffa. Il caso è stato riferito dal Wall Street Journal che scrive della controllata britannica di un’azienda a cui sono stati sottratti più di duecentomila euro. Tutto inizia con una telefonata, ricevuta dal Ceo che pensava di parlare con l’amministratore delegato del gruppo. Il grande capo chiedeva di accreditare una grossa cifra sul conto di un fornitore ungherese, Il manager si è fidato ciecamente tanto era sicuro che a parlare fosse proprio il suo superiore, inconfondibile per l’accento tedesco e la particolare maniera di costruire la frase. Ha quindi eseguito l’operazione, ricevendo una seconda telefonata di conferma. Alla terza telefonata con una nuova richiesta però si è insospettito… Infatti era una truffa messa a punto con un sistema di ricostruzione della voce che impiegava un algoritmo particolarmente raffinato e capace di imitare alla perfezione il modo di parlare di un essere umano. Fa venire i brividi solo pensare quale potrebbe essere il campo d’azione truffaldino di un’applicazione del genere. In ogni film di fantascienza in cui appaiano robot, c’è sempre una scena in cui la macchina imita alla perfezione la voce dell’umano. Un esempio: in “Meglio di noi”, la serie russa visibile su Netflix, si profetizza che nell’anno 2029 potremo acquistare androidi simil umani. La protagonista è Sonya, una ragazza robot che è capace di replicare perfettamente qualsiasi voce, compresa quella di una bambina che “adotta” e di suo padre.

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