Associazione Artisti Bresciani: questa sera la conferenza su Trainini

La ricorrenza del cinquantesimo anniversario della scomparsa di Vittorio Trainini (1888-1969) è parsa un’occasione significativa per ricordare questo artista che ha lasciato un segno così profondo, vasto e diffuso in tanti spazi, in tanti edifici sacri della provincia di Brescia e non solo.

Oltre alla mostra in tre tappe (AAB, Museo Diocesano, Casa museo Vittorio Trainini a Mompiano) ci è parso utile approfondire il percorso del grande artista in un incontro pubblico con i curatori della mostra.

Trainini amava definirsi prima di tutto un decoratore. Più in generale, è doveroso presentare il profilo di un artista totale, per la molteplicità di generi, di arti e mestieri frequentata e praticata; un artista titanico, per la quantità di lavori prodotti a cominciare dalle oltre cento chiese affrescate; un artista popolare, per la capacità di impaginare su centinaia di metri quadrati di pareti di edifici sacri un’autentica Biblia pauperum che ha educato lo sguardo e avvolto la spiritualità di quattro generazioni di bresciani; un artista liturgico avvertito, per l’attenzione sempre manifestata al tema dell’arte sacra, spesso in dialogo con maestri come mons. Giuseppe Polvara e padre Giulio Bevilacqua; un artista impegnato, non solo per il breve periodo da consigliere comunale in rappresentanza della “sua” Mompiano, ma più in generale per la sua attività di insegnante in diverse scuole di pittura; un artista di relazioni, non già per la frequenza di salotti ma per la sua propensione a trasformare il cantiere, l’impalcatura, in spazio di collaborazione e dialogo con altri artisti.

Appuntamento alle ore 18 di questa sera, martedì 24 settembre.

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