Festa dei Santi Patroni Nazaro e Celso

In occasione della festa patronale dei Santi Nazaro e Celso la Parrocchia, in collaborazione con la Bach Consort Brescia, organizza un incontro culturale e musicale giovedì 24 ottobre alle ore 20:30 presso la Basilica Collegiata dei Santi Nazaro e Celso (Corso Giacomo Matteotti, Brescia). Protagonista sarà un trio formato dal notissimo basso Francesco Ellero d’Artegna, l’organista Giorgio Benati e il flautista Matteo Benedetti con un programma particolarmente interessante: G. Verdi, Un ballo in maschera, “5 Pezzi dell’opera ridotti e variati per organo, composti da Carlo Fumagalli (1822-1907) op. 235” e Il lacerato spirito (da Simon Boccanegra, Prologo, Fiesco); J. S. Bach, Partita in la minore per flauto traverso solo, BWV 1013 (Allemanda-Courante-Sarabande-Bourrée anglaise), Quia fecit mihi magna qui potens est, et sanctum nomen eius (Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e santo è il suo nome) tratto dal Magnificat, BWV 243; C. P. E. Bach, Sonata in la minore per flauto traverso solo, Wq 132 (Poco Adagio-Allegro-Allegro); G. Verdi, Sperate, o figli! (da Nabucco, Atto I, Cavatina di Zaccaria). Verrà proposta durante il concerto anche una lectio magistralis sul tema “Se’ di speranza fontana vivace” (lettura del XXXIII canto del Paradiso di Dante Alighieri) a cura del giudice Angelo Franco.

 

Francesco Ellero d’Artegna è uno dei più noti bassi oggi presenti. Friulano di nascita, è stato vincitore di numerosi concorsi, tra cui le “Voci Verdiane” di Busseto, il “Toti dal Monte” di Treviso, il “Mario del Monaco” di Castelfranco Veneto e il “Luciano Pavarotti International Voice Competition” di Philadelphia. Ai debutti nel Nabucco all’Arena di Verona (1981) e nell’Aida al Teatro alla Scala (1986), hanno subito fatto seguito numerose presenze presso i maggiori teatri d’opera dei cinque continenti e collaborato con i più noti direttori d’orchestra. Molte le sue performance al fianco di Luciano Pavarotti, Placido Domingo, Mirella Freni e tutti i grandi interpreti del periodo. Nel 1987 ha interpretato il ruolo di Colline nel film-opera La Bohème del regista Luigi Comencini. Vanta una ricca produzione discografica con le maggiori case: Deutsche Grammophon -Archiv, Decca, Erato, Bmg, Nightingale e molte altre. La sua caratteristica, nonostante il fatto che il repertorio verdiano rimanga il più congeniale alla sua vocalità naturale, è una ricerca che gli ha permesso, in quarant’anni di carriera, di toccare quasi tutti i repertori, passando da ruoli di basso profondo (Seneca nell’Incoronazione di Poppea) a ruoli di baritono drammatico (Scarpia in Tosca).

 

Giorgio Benati, musicista veronese, diplomatosi in Organo e Composizione Organista al Conservatorio di Musica “E. F. Dall’Abaco” di Verona (Renzo Buja) ha poi effettuato studi di Clavicembalo al Conservatorio di Milano (Emilia Fadini) e di Composizione al Conservatorio di Verona (Antonio Zanon). Molto ampia la sua attività concertistica con importanti presenze in noti festival e prestigiose rassegne. Ha un repertorio molto vasto che comprende sia la letteratura organistica solistica (antica, romantica e moderna) sia con l’orchestra o con varie formazioni da camera. Dal 1994 è Titolare della Cattedra di Organo e Composizione Organistica al Conservatorio Statale di Musica “Luca Marenzio” di Brescia. Dal 2018 la sua Classe d’organo ha intrapreso la monumentale esecuzione dell’opera omnia per organo di J.S. Bach che terminerà nel 2020.

 

Matteo Benedetti è un musicista bresciano diplomatosi in flauto traverso al Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia (W. Guindani) e successiva laurea nel Biennio specialistico (M. Pezzotti). Perfezionamenti con vari Maestri (Cavallo, Zoni, Pretto, Grossi, Alfano). Vincitore di vari Premi, fra cui il “Chimeri” per l’assegnazione di una borsa di studio, il “Luca Marenzio”, il “Gasparo da Salò”, il “I migliori giovani artisti” patrocinata dal Lions Club Brescia Host. Nel 2017 ottiene, insieme all’ensemble di flauti “Holberg” il 2° premio (con primo non assegnato) nella Categoria E del concorso “Emanuele Krakamp” di Benevento; nello stesso anno si esibisce, in qualità di solista, con l’orchestra del conservatorio di Brescia eseguendo il Divertimento per flauto e orchestra op.52 di F. Busoni. Sempre nel 2017, in seguito al conseguimento dell’idoneità previa audizione, inizia la collaborazione con l’orchestra Haydn di Bolzano e Trento. Intensa attività concertistica sia come solista sia in formazioni da Camera.

 

Angelo Franco, Giudice del tribunale di Verona, è nato a Gioia del Colle (BA). Da sempre appassionato di musica e letteratura ha compiuto gli studi umanistici, musicali e giuridici.

 

Il concerto è ad ingresso libero.

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