Vigili del Fuoco di Brescia: sciopero di quattro giorni
Sono passati pochi giorni dalla tragedia di Alessandria in cui sono morti tre Vigili del Fuoco. Gli attestati di solidarietà e di stima al Corpo sono arrivati da tutte le parti politiche, con rassicurazioni sul tema degli organici, sulle misure a tutela della incolumità di chi lavora per la sicurezza di tutti, sulle risorse necessarie per il rinnovo contrattuale.
Ma purtroppo le parole non bastano e i segnali che vengono dalle scelte fatte per la Legge di Bilancio vanno in un’altra direzione.
E così, dopo i sit-in tenuti davanti a Montecitorio ed alle Prefetture, la protesta dei Vigili del Fuoco è costretta a fare ricorso a quattro giornate di sciopero nazionale: giovedì 21 novembre 2019 (ore 16-20), lunedì 2 dicembre 2019 (ore 10-14), giovedì 12 dicembre 2019 (ore 16-20) e sabato 21 dicembre 2019 (dalle 10 alle 14).
Durante l’astensione dal lavoro sarà garantita l’attività di soccorso urgente.
Riguardo la situazione dei cinque presìdi bresciani del Corpo – Brescia Centrale, Montichiari Aeroporto, Darfo, Salò e Gardone Val Trompia, i segretari generali Renato D’Angerio (FNS CISL), Fabrizio Giardina (CGIL FP VVF) e Marco Grimaldi (UIL PA VVF) denunciano:
- la grave carenza di organico;
- fondi insufficienti per la manutenzione degli automezzi (alcuni dei quali hanno più di 18 anni);
- fondi insufficienti per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle sedi di servizio.
Al Comando VVF di Brescia, rispetto alla pianta organica del prevista dal Dipartimento VVF con D.M. n.1546 del 11.04.2017, manca personale operativo, tecnico e impiegati, vuoti dovuti a vario titolo oppure mai state assegnati o rimpiazzati a seguito di pensionamenti.
Le mancanze sono:
n.26 vigili del fuoco – previsti 220 – carenza 12%
n.24 capi squadra/capi reparti – previsti 106 – carenza 26%
n.22 impiegati – previsti 44 – carenza 50%
n.21 funzionari (direttivi/ispettori) – previsti 26 – carenza 81 %
Per far fronte a queste carenze, circa due anni fa, ai distaccamenti di Darfo, Salò, e Gardone VT il Comando ha dovuto ridurre la squadra di soccorso da 6 a 5 unita, mentre in sede centrale, a volte, si è costretti a ridurre le squadre di supporto (automezzi speciali).
Il Comando di Brescia, in Lombardia è al secondo posto dopo Milano, per l’attività di Prevenzione Incendi e la pesante la carenza di personale tecnico e amministrativo sta mettendo l’ufficio in crisi con rallentamenti nel rilascio del Certificato. La situazione si è aggravata lo scorso anno quando due ingegneri hanno avuto la promozione a comandante presso altre province ma non sono mai stati sostituiti.
Nonostante il Comandante Provinciale, ing. Natalia Restuccia, abbia esposto al Dipartimento la situazione critica del Comando VVF Brescia, a tutt’oggi non si vedono soluzioni.
