Festival della Pace: le iniziative di sabato 23

Continua, sabato 23 novembre, la terza edizione del Festival della Pace. Anche quest’anno la kermesse ospiterà figure di grande rilievo che, a livello internazionale, si sono esposte per difendere i diritti umani e l’armonia tra i popoli. Il 9 novembre 2019 ricorrono i trent’anni dalla caduta del muro di Berlino, un evento epocale nella storia europea e mondiale. Per questo la nuova edizione del Festival sarà un’occasione per sviluppare una riflessione su quell’avvenimento cruciale e sulle conseguenze per il mondo contemporaneo.

Alle 16, al Museo di Santa Giulia di via Musei 81/b, ci sarà l’appuntamento in mostra con Zehra Doğan, organizzato dal Comune di Brescia in collaborazione con Fondazione Brescia Musei. In occasione della sua presenza a Brescia, l’artista curda sarà presente negli spazi espositivi del museo per un incontro con il pubblico sulla propria produzione. Questa iniziativa è dedicata alla memoria di Hevrin Khalaf, segretaria generale del Partito Futuro siriano e una delle più note attiviste per i diritti delle donne nella regione.

Allo stesso orario saranno presenti i laboratori alla scoperta della mostra “Avremo anche giorni migliori. Zehra Doğan. Opere dalle carceri turche”.

Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria.

Info  www.bresciamusei.com – CUP 030 2977833-834 – santagiulia@bresciamusei.com

Alle 20.45, nella Chiesa parrocchiale di Cristo Re in via Fabio Filzi 5, si terrà il concerto corale e strumentale “La musica che unisce”, organizzato da Diocesi di Brescia, Parrocchia di Cristo Re e dal maestro Gérard Colombo. Nell’evento si esibiranno l’organista Gabriele Levi (organo), Laura Hernandez Garcia (viola), Nicola Ziliani (contrabbasso), la corale polifonica di Cristo Re con i partecipanti del laboratorio corale. Note introduttive di Marco Bizzarini. Dalla positiva esperienza della prima edizione de “La musica che unisce”, nel 2018 è nato il progetto di un laboratorio di canto corale ideato e condotto dal maestro Gérard Colombo, che intende condividere il proprio percorso di professore d’orchestra e artista del coro del Teatro alla Scala per un nuovo approccio al lavoro corale. Ingresso libero.

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