Bagnolo Mella, bonifica dell’area dell’ex Consorzio: chiuse le indagini ambientali

Il 2020 sarà l’anno che, finalmente, porterà a conclusione la complessa bonifica dell’area dell’ex Consorzio a Bagnolo Mella. Un percorso lungo e non privo di ostacoli, che ha cominciato a muovere i suoi primi passi nel 2011 e che con l’inizio del nuovo anno è pronto ad entrare nella sua fase conclusiva. Lo scorso 23 dicembre, infatti, è giunta all’Amministrazione Comunale bagnolese la relazione dell’Arpa che ha concluso le indagini ambientali. Tale documento, redatto dai responsabili del procedimento il 16 dicembre, ha certificato che i valori delle “prove ecotossicologiche sono risultati conformi per tutti i 39 lotti e per il campione complessivo finale”.

L’ultimo campione prelevato lo scorso 10 settembre, dunque, ha “superato a pieni voti” i test e le analisi dei tecnici del laboratorio dell’Arpa di Brescia, che hanno verificato la piena rispondenza ai limiti previsti dalle leggi dei campioni che sono stati prelevati. Un giudizio che attesta che i 16.800 metri cubi, pari a circa 18.450 tonnellate, che compongono i 39 lotti nei quali è stata suddivisa l’ampia area dell’ex Consorzio sono da considerare definitivamente bonificati e questo rispetto a tutti gli elementi che sono stati esaminati, rame, nichel, arsenico, piombo e tutte le altre sostanze che in questo test conclusivo hanno evidenziato addirittura valori migliori rispetto a quelli che sono stati richiesti dall’Arpa stessa.

Tutto questo per un passaggio fondamentale dell’intera vicenda che, a questo punto, dopo la chiusura delle indagini ambientali, proseguirà con una fase puramente formale. Il CALV (Consorzio Agrario Lombardo Veneto), che si è fatto carico della bonifica della parte sotto terra dell’area (mentre quella in superficie è stata affidata ai proprietari della Finprisma), presenterà la relazione della chiusura della bonifica e, successivamente, la richiesta della rimozione delle strutture precarie. Tali documenti saranno rivolti all’Arpa, alla Provincia di Brescia e al Comune di Bagnolo e saranno la premessa alla relazione finale che verrà emessa da Arpa e Provincia di Brescia. A questo punto avverrà la chiusura formale della bonifica e si potrà aprire il confronto con la proprietà per il recupero della strutture ellittica e delle torri di miscelazione e definire la demolizione dei silos. Sarà questa la tappa che metterà la parola fine sul lunghissimo iter che ha caratterizzato l’area dell’ex Consorzio a Bagnolo. Un percorso che in più di otto anni ha visto cambiare molte cose, compresa la possibile destinazione che i proprietari potrebbero riservare per un’area così vasta (in un primo momento si parlava di utilizzo a fini commerciali con uffici e negozi non alimentari). Proprio per questo, subito dopo la conclusione di tutti i passi formali, l’Amministrazione Comunale di Bagnolo tornerà a sedersi ad un tavolo con la proprietà per vedere il da farsi. E’ doveroso segnalare, a tal proposito, che l’assenso delle Ferrovie dello Stato alla demolizione dei silos (un’operazione che si svolgerà accanto alla linea Brescia-Cremona e che, quindi, richiederà l’interruzione della circolazione) è già stato dato in passato, quando l’operazione sembrava vicina.

Tutto è pronto, quindi, per poter approdare alla fase operativa. In tal senso il Comune di Bagnolo avanzerà la sua richiesta alla Finprisma per confermare l’intenzione della stessa di demolire i silos che in questo momento rappresentano un’immagine assai degradata collocata proprio all’ingresso del centro abitato provenendo da Manerbio. Dopo tanta attesa e tutti i passaggi che hanno condotto alla definitiva bonifica del terreno, il crono-programma dell’operazione a questo punto è finalmente definito e dopo la conclusione formale delle indagini con le relazioni conclusive di Arpa e Provincia di Brescia attesa tra fine gennaio e febbraio, la primavera potrebbe essere il periodo giusto per far “sbocciare” questa sospirata parte operativa della bonifica dell’area dell’ex Consorzio, quella destinata a condurre alla conclusione tutto questo progetto e restituire alla comunità di Bagnolo un’ampia zona del suo territorio in piena sicurezza e nelle sue condizioni originarie. Il tutto per un traguardo che, compresi i necessari permessi che lo dovranno precedere, dall’Arpa alla Sovrintendenza, sarà comunque tagliato entro l’anno appena cominciato per la gioia dell’intera comunità bagnolese che attende il raggiungimento di questo obiettivo da più di otto lunghi anni.

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