Teatro Grande di Brescia: i risultati delle attività
La Fondazione del Teatro Grande presenta i risultati dell’attività che l’ha vista impegnata con successo sia sul fronte dell’attività di spettacolo sia nelle iniziative legate allo sviluppo del turismo culturale e alla coesione e inclusione sociale.
Per quanto riguarda il palcoscenico, nel 2019 gli appuntamenti di musica sono stati il cuore della proposta di spettacolo. Tra questi, le proposte d’Opera hanno offerto al pubblico alcuni titoli inediti o da molti anni assenti – come L‘Heure espagnole, Guglielmo Tell e Aida – valorizzando le opere di repertorio, quelle del Novecento e contemporanee, anche attraverso iniziative capaci di attrarre nuovo pubblico.
Per la concertistica il Teatro ha accolto appuntamenti con la musica sinfonica, la musica da camera, la musica barocca, il jazz e la musica contemporanea, con una attenzione alle più interessanti, giovani e affermate realtà nazionali e internazionali. In linea con il percorso intrapreso sin dalla sua nascita, la Fondazione ha proseguito anche nell’anno da poco concluso l’importante percorso nel mondo della danza che rende il Teatro Grande punto di riferimento nazionale per il settore. Il 2019 ha visto ospiti alcuni dei più celebri nomi della scena americana, con omaggi a vere e proprie icone della coreografia. Non sono mancati, inoltre, gli appuntamenti con le nuove proposte italiane, con un focus particolare sui giovani talenti emergenti. “Sono particolarmente fiero dei risultati raggiunti dal nostro Teatro che consolidano e rafforzano un percorso incessante di crescita.” – dichiara il Notaio Franco Bossoni, Presidente della Fondazione del Teatro Grande – “La tradizione, la sperimentazione e le collaborazioni cittadine sono linee programmatiche costanti e vincenti che caratterizzano da sempre la nostra progettualità artistica e culturale. Il sostegno degli enti pubblici e dei privati si è dimostrato anche nel 2019 proficuo e fondamentale così come quello del numeroso pubblico e dei tanti bambini e giovani che hanno affollato le sale”.
Nel 2019 si sono susseguiti al Teatro Grande 85 eventi direttamente organizzati dalla Fondazione a cui si sono aggiunti 3 spettacoli organizzati in collaborazione con altre realtà del territorio.
La Stagione ha coinvolto 1254 artisti ed è stata accolta con grande entusiasmo dal pubblico, registrando 42.059 presenze, assestandosi quindi sul dato 2018 a fronte però di una diminuzione del numero di eventi (nel 2018 erano nel complesso 99 rappresentazioni) e quindi incrementando la presenza media di spettatori per evento.
Tra i dati di rilevo, spicca il numero di abbonamenti emessi per la Stagione Opera e Balletto che rispetto al 2018 ha subito un incremento del 6%, avvicinandosi al massimo storico. Si segnala inoltre l’importante partecipazione dei più piccoli al progetto Opera Domani che – rappresentato in 11 recite – ha portato in Teatro più di 8.500 persone.
PRESENZE 2010 VS 2017-2019
Si assesta su valori simili a quelli del 2018 anche il dato del pubblico under30, da sempre obiettivo prioritario della Fondazione rappresentando quasi il 30% del pubblico complessivo (circa 11.500 presenze).
“Puntare sui giovani è senz’altro la mossa vincente che, ormai da diversi anni, la governance del Teatro Grande ha saputo mettere in campo, coniugando innovazione e tradizione, per valorizzare il nostro Massimo teatro”, ha affermato il sindaco Emilio Del Bono. “I risultati sono sotto gli occhi di tutti: anche nel 2019 il pubblico under 30, solitamente poco avvezzo a frequentare teatri storici e sale da concerto, ha raggiunto il 30% del totale delle presenze. Un chiaro segno che il Teatro Grande, vanto della nostra città, è un luogo sempre più amato dai giovani”.
Tra i principali obiettivi che la Fondazione ha promosso fin dalla sua creazione, l’innovatività dei progetti rappresenta da sempre il focus su cui si concentrano particolarmente intenti e risorse,non solo in termini di ampliamento dell’offerta culturale, ma anche in relazione a una originale fruizione dello spettacolo. Il Teatro Grande è un Teatro di Tradizione che ha però scelto di costruire un dialogo continuo con il presente, senza tralasciare il suo prestigioso passato, ma valorizzandolo attraverso iniziative capaci di creare una partecipazione più ampia e sempre più eterogenea rivolta all’intero territorio regionale e nazionale veicolando così la straordinaria ricchezza delle eccellenze della nostra regione. Un esempio felice sono i progetti speciali (le cui presenze non sono comprese nei dati sopra citati) come Festa dell’Opera che ogni anno coinvolge decine di migliaia di persone, la rassegna Il Grande in provincia – che nel 2019 ha portato l’Opera in otto suggestive località del nostro territorio provinciale – e il progetto di inclusione sociale Grande Comunità che porta il Teatro Grande nei luoghi del disagio, della cura e della solidarietà. Importanti sono state anche le occasioni in cui il Teatro Grande ha ospitato alcune delle più rilevanti realtà artistiche del territorio provinciale in un fecondo processo osmotico di scambio artistico e culturale.
“Il Teatro Grande di Brescia si conferma una realtà che gode di buona salute e va annoverata tra le istituzioni culturali più importanti della Regione Lombardia.” – afferma l’Assessore all’Autonomia e Cultura della Regione Lombardia, dott. Stefano Bruno Galli – “Il consolidarsi delle presenze, che sono quadruplicate nell’ultimo decennio, così come l’incremento degli abbonati, fanno del Grande di Brescia un motore efficace dell’offerta culturale lombarda. Proprio per questo motivo, la scorsa estate, l’Assessorato che mi onoro di guidare, ha cambiato la sua modalità di sostegno al Grande riconoscendo al teatro le risorse finanziarie attraverso un contributo di gestione diretto”.
Anche il dott. Samuele Alghisi, Presidente della Provincia di Brescia, afferma: “Innovazione, tradizione e capacità di saper coinvolgere adulti e bambini sono caratteristiche che contraddistinguono l’attività della Fondazione Teatro Grande, sempre attenta al territorio e impegnata nella valorizzazione del patrimonio culturale provinciale e non solo. I risultati del 2019 confermano il raggiungimento di importanti obiettivi, attraverso i quali possiamo affermare con forza che il Grande, eccellenza bresciana, ricopre ormai un ruolo da protagonista nel panorama culturale nazionale e internazionale”. Attraverso la propria attività la Fondazione del Teatro Grande ha potuto consolidare le proficue collaborazioni con enti impegnati nel settore turistico e culturale del territorio. Da un punto di vista di attrattività il Teatro rappresenta un polo dalle potenzialità uniche, in grado di veicolare non solamente spettacoli qualitativamente di rilievo, ma anche un patrimonio storico-artistico e architettonico tra i più prestigiosi in Italia. Gli importanti investimenti effettuati in questi anni nello sviluppo del turismo culturale hanno portato ottimi risultati (incremento del 50% delle presenze nel triennio) che fanno del Teatro Grande uno tra i luoghi più visitati della città, ammirato dai turisti, ma anche dai cittadini che solitamente non frequentano il Teatro. L’incremento dell’interesse nei confronti del monumento si riscontra sia nelle presenze durante le aperture straordinarie nei fine settimana del Ridotto, sia nella partecipazione a percorsi speciali come il Grand Tour volti ad approfondire la conoscenza del Teatro e delle maestranze che vi lavorano.
PRESENZE VISITATORI 2017-2019
Grazie alle iniziative di turismo culturale, quasi 230.000 visitatori (spettatori esclusi) hanno infatti varcato negli ultimi nove anni le soglie del Teatro nelle sole giornate di apertura straordinaria (sabato e domenica dalle 10.00 alle 20.00 e appuntamenti del Grand Tour).
Questi dati, se sommati alla partecipazione degli spettatori nel periodo 2010-2019, generano un flusso di quasi 550.000 persone. Un grande traguardo per una Fondazione che – grazie al sostegno dei Sostenitori pubblici e privati – ha contribuito a dare una nuova direzione alla cultura bresciana: nuove visioni, nuovi obiettivi, nuove opportunità di crescita per il territorio e i suoi abitanti.
“In questi ultimi anni il Teatro Grande ha saputo fare sistema, collaborando con tante realtà del territorio”, ha affermato il vicesindaco e assessore alla Cultura Laura Castelletti. “Il Massimo teatro cittadino, forte del suo prestigio e della sua capacità di innovare, è riuscito a portare a Brescia grandi produzioni di respiro internazionale, offrendo a un pubblico sempre più affezionato una programmazione estremamente ricca, capace di spaziare dalla musica da camera alla produzione sinfonica, dal jazz alla musica leggera, dalla lirica al balletto. Il Teatro Grande si conferma luogo di estremo interesse anche per i molti turisti che visitano la nostra città, che non rinunciano ad ammirare questo meraviglioso gioiello architettonico”.
Sotto la gestione del Sovrintendente Umberto Angelini, la Fondazione del Teatro Grande ha aumentato gli spettatori del 320% e i visitatori del 117%, incrementato il bilancio del 171% e il patrimonio netto del 226%.
La Fondazione del Teatro Grande, nell’ultimo triennio, ha coinvolto oltre 11.500 persone nei progetti di solidarietà e inclusione sociale ed è la case history di riferimento per il progetto Open sulle disabilità sensoriali (ciechi e sordi).
“Gli straordinari risultati raggiunti in questi anni grazie al fondamentale contributo delle mie collaboratrici e dei miei collaboratori raccontano un Teatro Grande amato dalla città e dal territorio, inclusivo, internazionale, sostenibile e innovatore.” – racconta il dott. Umberto Angelini, Sovrintendente del Teatro Grande – “In questi anni è stato inoltre restituito alla comunità un bene architettonico nel suo magnifico splendore e creato un team bresciano di altissima professionalità che fa del Teatro Grande una eccellenza unanimemente riconosciuta. Ma è l’attenzione alla città più fragile che mi rende particolarmente orgoglioso del lavoro svolto”.
Il Teatro Grande si conferma dunque una Istituzione attrattiva e solidale, capace di creare sviluppo economico e crescita diffusa nella consapevolezza che Brescia e il suo territorio abbiano le capacità per occupare un ruolo di primo piano nello scenario culturale nazionale e internazionale.
