Lo storico Ernesto Preziosi a Castegnato: un dibattito sul ruolo dei cattolici nella società

Il ruolo dei cattolici nella Società, nelle Imprese, nella Politica e nelle Istituzioni”. Questo il tema dell’incontro promosso dal Centro Alcide De Gasperi di Castegnato, in collaborazione con l’Associazione Partecipazione & Identità Mino Martinazzoli di Brescia, che si svolge venerdì 21 febbraio 2020 alle ore 20,30 all’Oratorio di Castegnato.

L’appuntamento, aperto al pubblico, intende proporre una riflessione sul significato dell’identità cattolica nella società attuale, nei suoi ambiti più differenti: nelle istituzioni, nelle imprese economiche e finanziarie, nel mondo del lavoro, nella politica, nella cultura. Ma si parlerà anche di valori e ideali, con richiami alle vecchie e nuove modalità con cui declinare le indicazioni della Dottrina sociale della Chiesa, la sussidiarietà, la solidarietà e l’impegno politico vissuto come alta forma di carità.

L’incontro sarà presieduto da Franco Franzoni (vicepresidente del Centro De Gasperi di Castegnato) e vedrà, dopo i saluti di don Fulvio Ghilardi (parroco di Castegnato), gli interventi introduttivi di Nicola Vacca (presidente del Centro De Gasperi) e di Carlo Dellesega (già Direttore Generale della Cooperazione Trentina e Vicepresidente della Fondazione Stava 1985). A seguire la relazione centrale della serata affidata allo storico nonché già parlamentare e già direttore dell’Istituto Paolo VI per la storia dell’Azione Cattolica e del Movimento Cattolico in Italia, Ernesto Preziosi, oggi direttore del Centro di Ricerca e Studi Storici e Sociali. Il suo contributo partirà dalle analisi offerte dal volume che ha da pochi giorni pubblicato con l’editrice bresciana Scholé (marchio della Morcelliana). L’opera si intitola “Cattolici e presenza politica. La storia, l’attualità, la spinta morale dell’ Appello ai liberi e forti”  (pp.240, euro 18) e, a partire dalla fondazione del Partito Popolare Italiano che, un secolo fa, con l’«Appello ai liberi e forti», segnava l’ingresso a pieno titolo dei cattolici nello Stato unitario, propone una lettura dell’esperienza sturziana e del popolarismo. Lo fa invitando alla conoscenza di un nodo cruciale per la storia del nostro Paese – e, insieme – accompagnando la riflessione di quanti, da credenti, si sentono oggi chiamati a fare la loro parte per un rinnovato impegno da cattolici nell’azione politica. In discussione non è solo l’opportunità di una rappresentanza partitica, ma la capacità stessa di contribuire, accanto a uomini e donne di buona volontà, alla realizzazione del bene comune superando la crisi della democrazia italiana e il declino della politica, rappresentato oggi dalle derive demagogiche e populistiche.  

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