Federfarma Brescia: le 376 farmacie bresciane sempre aperte e al fianco dei bresciani

È un periodo davvero complicato per tutto il sistema bresciano, per i cittadini e le attività produttive, per il commercio, il turismo e le aggregazioni sociali, oltre che ovviamente per le istituzioni sanitarie. Anche per il mondo della farmacia di città e provincia gli ultimi dieci giorni sono stati impegnativi. Tutte le 376 farmacie bresciane hanno tenuto aperto i battenti ogni giorno, hanno rispettato i turni e accolto tutte le persone in cerca di consigli, rassicurazioni, farmaci o altri ausili, sia di giorno sia di notte, sabato e domenica compresi. Non è stato semplice non solo per l’enorme afflusso di gente, ma anche a volte per le assenze del personale dipendente e per la chiusura di alcuni ambulatori medici, che hanno demandato alle farmacie la stampa della ricetta: nessuna farmacia bresciana si è sottratta al proprio dovere di ascolto e vicinanza alla popolazione.

“Abbiamo in questi giorni dimostrato quanto la rete capillare delle farmacie bresciane, presenti in tutte le località, anche quelle più piccole e disagiate, sia in grado di reggere in maniera tenace e silenziosa – commenta la presidente di Federfarma Brescia Clara Mottinelli -. Ci siamo tutti sottoposti a orari allungati e straordinari, ampliando le aperture e dando la disponibilità a rispondere anche fuori orario. A conferma che la farmacia è un presidio sanitario vero sul territorio a supporto e al fianco dei cittadini”.

Molte farmacie bresciane, soprattutto quelle dotate di laboratori di preparazioni, hanno poi messo in campo interventi concreti a esempio per supplire alla carenza di alcuni prodotti come i disinfettanti per le mani, realizzando preparazioni sostitutive direttamente nei loro laboratori.  Il tutto seguendo le norme di buona preparazione contenute nella Farmacopea, per venire incontro alle richieste degli utenti che non trovavano altrove gel per la detersione delle mani e per la disinfezione degli ambienti.

“L’apporto delle farmacie è stato prezioso non solo attraverso l’ascolto e il consiglio, più importanti che mai in questi giorni di dubbi e apprensione – continua Clara Mottinelli –, ma anche perché si sono fatte carico della stampa della ricetta, evitando così ai cittadini di recarsi nello studio dei medici per ritirarla in formato cartaceo. Questo ha contribuito a ridurre al minimo le occasioni di contatto tra pazienti, evitando la formazione di ulteriori code negli ambulatori in giorni già molto affollati”.

Così ancora una volta le farmacie bresciane, senza far troppo rumore, hanno contribuito a mantenere la situazione sotto controllo.

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