#iostoinallevamento la campagna social di Coldiretti Brescia racconta l’impegno e la passione degli allevatori bresciani

Coldiretti Brescia lancia la campagna social #iostoinallevamento: una raccolta di video autoprodotti dagli imprenditori del territorio per dare voce – e volto – al senso di responsabilità degli agricoltori, in prima linea nell’affrontare le difficoltà generate dall’emergenza sanitaria in atto che da domani potremo vedere in FB. Anche grazie all’impegno e alla forza degli allevatori, infatti, la campagna non si ferma e i cittadini possono sempre contare sulla qualità e sulla salubrità della filiera agroalimentare italiana.

“Non è facile ma ci siamo prontamente adeguati al cambiamento adottando tutte le misure necessarie – interviene Roberta Agosti dell’azienda agrituristica Il Colmetto di Rodengo Saiano  – grazie anche alla collaborazione dei nostri dipendenti stiamo proseguendo con  le diverse attività tranne la parte ristorativa che abbiamo chiuso da tempo: nell’allevamento di capre tutto è sterile, controllato e procede alla normalità con le dovute accortezze. La produzione di formaggio caprino procede, nello spaccio abbiamo ridotto le aperture, prepariamo la spesa per velocizzare oppure, ove possibile, facciamo consegne a domicilio. Non ci fermiamo e non dobbiamo fermarci perché oggi più che mai è necessario sostenere la filiera agroalimentare italiana”.

Anche il settore del latte vive le difficoltà del momento ma non si ferma “oggi, come non mai ci impegniamo a nutrire i nostri animali al meglio  – racconta Angelo Bettoni dell’azienda agricola Paradiso di Tobole Casaglia  – e a curarli affinchè siano nelle condizioni migliori per produrre un cibo di ottima qualità da mettere sugli scaffali della grande distribuzione, stiamo dando il nostro contributo perché il paese possa uscire al meglio da questa situazione e possa continuare  a garantire a tutti il cibo sano che solo noi agricoltori italiani sappiamo produrre”.

All’interno dell’allevamento avicolo Ferrari e Ardesi di  Gambara le operazioni quotidiane procedono più o meno come al solito: “abbiamo alzato solamente di poco l’asticella con la biosicurezza  – conferma Alessandro Ferrari -, già il nostro allevamento è molto controllato e sicuro dal punto di vista igienico sanitario, non entrano camion e nessuno può entrare in contatto con gli animali. Chi lavora in allevamento è sempre sul pezzo, coronavirus o meno non ci sono orari né tantomeno festività, per offrire un servizio che garantisca un prodotto sano, di qualità e attento alla salute dei consumatori”.

Criticità importanti si registrano anche nel settore suinicolo: “abbiamo difficoltà a reperire la materia prima per la razione alimentare degli animali – interviene Ottorino Scalvini, che con il fratello Angelo ha un allevamento suinicolo a Visano  -, i macelli hanno ridotto drasticamente le lavorazioni e abbiamo i capannoni che a breve non potranno più contenere gli animali. Cerchiamo di fare il possibile per gestire la situazione, continuando a lavorare in sicurezza per garantire un prodotto di qualità, sperando che questa emergenza possa terminare e il mercato torni alla normalità”.

Confermando tutte le garanzie legate all’approvvigionamento e alla disponibilità di generi alimentari in questo difficile periodo, Coldiretti continua a chiedere a gran voce di premiare il cuore dell’agricoltura nazionale e di sostenere le economie del territorio, acquistando prodotti italiani.

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