Bagnolo Mella: videochiamate per gli ospiti della rsa

Quelli che stiamo vivendo sono giorni durissimi anche per la Fondazione Casa di riposo Paolo VI di Bagnolo Mella che, comunque, sta cercando di continuare ad offrire il miglior servizio possibile e la massima assistenza ai propri ospiti. Un impegno portato avanti con tenacia e grande volontà, che sta sfruttando anche l’evoluzione tecnologica per consentire di mantenere un contatto con i propri famigliari agli ospiti che si trovano in una struttura chiusa all’esterno. In effetti è stata avviata la pratica delle videochiamate, che, grazie all’aiuto del personale, consente agli anziani della casa di riposo di parlare con i loro cari pure in questo momento di emergenza sanitaria. “Come è facile immaginare – racconta commosso il presidente Angelo Chiari – stiamo facendo i conti con le grandi difficoltà di questo periodo. Mi piace però sottolineare innanzitutto la disponibilità e l’eccezionale impegno di tutti gli operatori. Un elogio che coinvolge tutti, indistintamente dalla mansione svolta, e va da chi lavora nella lavanderia, ad esempio, sino a giungere ai medici e a tutti gli operatori sanitari. E’ un grazie che sento molto forte, anche perché è per merito di questa abnegazione collettiva che in questo momento possiamo dire di essere riusciti a stabilizzare la situazione e di continuare ad offrire il massimo sostegno ai nostri ospiti. D’altra parte, avendo a che fare con persone dagli ottant’anni in su e con le assenze dettate dai problemi di salute di questo momento, non è facile riuscire a tenere il tutto sotto controllo, ma, proprio grazie alla disponibilità di tutti, direi che ci stiamo riuscendo. Possiamo dire che si comincia a vedere un po’ di luce in fondo al tunnel…”. Un filo di ritrovata speranza legato anche al modo di operare che è stato adottato nella Rsa di Bagnolo: “Nonostante il momento difficile – prosegue il presidente Chiari – cerchiamo di portare avanti il nostro compito al meglio. Abbiamo iniziato a mettere in contatto i nostri ospiti con le loro famiglie attraverso le videochiamate. All’inizio, ovviamente, ci sono state alcune difficoltà, ma poi, grazie anche all’aiuto degli operatori, l’operazione si è fatta sempre più agevole, offrendo grande gioia ai nostri anziani. In questi giorni stiamo anche collaborando in modo stretto con l’ufficio servizi sociali del Comune e con i volontari della Protezione Civile. E’ grazie a questa preziosa cooperazione che siamo riusciti ad estendere il servizio di consegna pasti a domicilio. Già in precedenza tale servizio era attivo per il pranzo dal lunedì al venerdì. Adesso lo proponiamo anche al sabato e alla domenica e viene rivolto non solo agli anziani (che già ne usufruivano o hanno fatto richiesta) ma anche a chi frequentava il nostro Centro Diurno e che adesso non lo può più fare perché questo servizio è stato chiuso per l’emergenza sanitaria. Prepariamo il pasto ogni giorno e nel fine settimana arrivano i volontari della Protezione Civile che provvedono alla distribuzione”. Tutto questo per una casa di riposo che continua a funzionare nonostante tutte le problematiche del momento: “La nostra struttura è chiusa. Nessuno può entrare dall’esterno e possono accedere solo gli operatori socio-sanitari e gli amministrativi, che utilizzano però un ingresso apposito. Dobbiamo fare i conti con un po’ di persone che sono a casa per malattia, compresi alcuni medici, ma tutti quelli che sono a disposizione stanno dando il massimo e di più per fare in modo che il nostro servizio possa continuare nel migliore dei modi. I nostri dottori e tutto il personale (di qualsiasi livello e mansione) sono davvero encomiabili ed instancabili. Abbiamo i ventilatori e l’ossigeno e c’è sempre la massima attenzione sulla situazione e sulle sue possibili evoluzioni. Senza dubbio – è la conclusione del presidente Angelo Chiari – anche la nostra Rsa sta affrontando una sfida più che impegnativa, nella quale non sono mancati e non mancano i momenti difficili (soprattutto quando si è trattato di dover salutare persone care). Manteniamo sempre alta la guardia e speriamo che i timidi segnali che abbiamo cominciato ad intravedere nelle ultime ore possano essere davvero l’avvisaglia che si avvicina la fine del tunnel…”:

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.