AIL Brescia e Brixia Service per un menù dedicato ai pazienti ematologici degli Spedali Civili di Brescia
L’azienda Brixia Service si occupa di ristorazione e sanificazione presso gli Spedali Civili di Brescia e da qualche anno ha deciso di sposare il progetto “Più Gusto” di AIL Brescia, un’iniziativa che ha l’obiettivo di migliorare il regime alimentare dei pazienti ematologici adulti, che sono i soggetti costretti a soggiornare per lunghi periodi di cura presso l’azienda ospedaliera.
Il cibo è un elemento fondamentale per superare la malattia, per questo motivo un gruppo di medici, infermieri, chef, dietisti ed esperti di alimentazione si sono proposti di ideare pasti capaci di rispondere alle esigenze alimentari giornaliere dei pazienti, in modo stimolante e invitante. Dopo una fase di progettazione e sperimentazione che ha visto protagonisti i pazienti, alcune delle ricette sono diventate parte integrante del menù dei reparti di Ematologia e Trapianto di Midollo Osseo Adulti.
L’obiettivo è che il pasto diventi per tutti un momento di piacere, a partire dalla colazione. La novità inserita nell’ultimo periodo consiste nel proporre un croissant a colazione, così da rendere più piacevole per il malato l’inizio della giornata di cura.
Nonostante la fase di emergenza covid-19 abbia cambiato l’organizzazione della ristorazione all’interno dell’ospedale, si è lavorato per poter garantire le peculiarità del menù ematologico autunno-inverno e primavera-estate.
La sensibilità e l’impegno di Brixia Service e AIL Brescia, avallate dal supporto della Direzione degli Spedali Civili di Brescia, hanno permesso di rendere concreto il progetto, portando ad un miglioramento della qualità di vita dei pazienti ematologici.

Caro gruppo di eccellenza di medici, infermieri e infermieri, a tutto il personale, che lavora con la massima professionalità e dedizione, nel “reparto de ematologia” nel reparto de “trapianto di midollo”, all’associazione AIL, a tutti loro, vi ringrazio per la passione e l’amore che so che avete messo in questo progetto.
Ma come si dice:
Dal detto al fatto la strada è lunga….
Io come diretto interessato, (sono un anziano malato di leucemia, attualmente ricoverato nel reparto di Degenza di ematologia del 4° piano scala 2)
Voglio testimoniare che nonostante tutte le buone premesse annunciate, attualmente la qualità dell’intero menù offerto non è all’altezza del peggior servizio di ristorazione che un normale essere umano possa sopportare.