diffida adottata dalla provincia in data 05/06/2020 a carico delle Fonderie Mora Gavardo Spa

” Il Circolo di Legambiente Brescia Est trasmette l’allegato Provvedimento di diffida adottato dal competente Ufficio della Provincia di Brescia a carico della Fonderia Mora di Gavardo, per l’opportuna pubblicazione.

Benché il provvedimento descriva in modo esaustivo il perdurante e sistematico non rispetto dell’AIA rilasciata, confermando che l’esercizio dell’attività continua a violare le norme in vigore, i diritti dei lavoratori e dei cittadini residenti nel territorio, ci permettiamo alcune ulteriori considerazioni.

– Sono ben 4 i punti in cui la Provincia contesta il mancato rispetto dell’AIA rilasciata nell’ormai lontano luglio 2017; a questi si aggiungono ulteriori punti per i quali ARPA chiede modifiche e miglioramenti.

– Il rapporto ARPA dal quale nasce la presente diffida non ha considerato a nostro avviso tutte le criticità dell’impianto ed abbiamo motivo di credere che l’auspicata soluzione dei rilievi in diffida non basterà a risolvere alla radice le problematiche presenti.

– Abbiamo seri motivi per diffidare della volontà aziendale di rispettare le prescrizioni. L’azienda non rispettava le regole prima del rilascio dell’AIA, non lo ha fatto nei tre anni di vigenza dell’AIA, non lo sta facendo nemmeno in presenza di questa diffida. Tutte le emissioni denunciate (fumi, odori, rumori) continuano e vengono quotidianamente documentate e denunciate dai cittadini residenti.

– Per queste ragioni nel corso del Procedimento, abbiamo trasmesso alla Provincia un esposto nel quale sosteniamo che esistano tutti i presupposti per la sospensione dell’AIA e quindi dell’attività produttiva.

– Pare importante sottolineare la grave latitanza del competente servizio dell’ATS. Sebbene ripetutamente richiesto di intervenire per importanti e gravi situazioni di rischio per lavoratori e cittadini, sia da ARPA che dalla Provincia, non risulta che l’ATS si sia mai occupata di questa realtà.

– Con rammarico segnaliamo anche che queste modalità operative della Fonderia stanno rendendo sempre più grave e conflittuale il rapporto con i cittadini e le attività presenti nel territorio circostante. Oltre alle azioni legali già in corso, sono sempre più forti le istanze per iniziative di forte impatto sociale.”

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