Fraglia Vela Desenzano ha ripreso le attività

Dopo la chiusura del circolo per l’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus, anche la Fraglia Vela Desenzano ha ripreso l’attività al Porto Maratona.

«Stiamo ripartendo con il nuovo protocollo di sicurezza: mascherine, distanziamento sociale e totale sanificazione dei nostri spazi e di tutte le barche, che vengono igienizzate dopo ogni attività», annuncia la presidente Romana Fosson. «Le prenotazioni per ora ci sono e, oltre alla scuola vela, ripartono anche i corsi per le patenti nautiche».

La Fraglia ha organizzato i corsi 2020 per il conseguimento della patente nautica, che avrebbero dovuto iniziare il 4 aprile scorso. Dopo il lockdown, la nuova data d’inizio è fissata per il prossimo sabato 20 giugno, con la possibilità di conseguire la patente nautica per il comando di unità da diporto su due livelli: entro le 12 miglia dalla costa o senza limiti (dopo aver superato il primo livello). Ogni corso si compone di cinque incontri, che si tengono presso il salone della Fraglia il sabato mattina (massimo 20 posti), a seguire un fine settimana intensivo con prova teorica e pratica pre-esame al mare e una giornata d’esame (il lunedì successivo al week end al mare). Per informazioni e iscrizioni è possibile rivolgersi a Barbara in segreteria (email barbara@fragliavela.it o tel. 030 9143343).

Visto il periodo difficile e la conseguente crisi per tutti, anche per le associazioni sportive, nei giorni scorsi il direttivo della Fraglia Vela Desenzano ha scritto a Regione Lombardia una lettera indirizzata sia al presidente Attilio Fontana che all’assessore allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli, per chiedere lo sconto del canone annuale di concessione demaniale di circa 50mila euro.

L’annullamento di varie attività, in un periodo primaverile di intenso lavoro per l’associazione, “ha portato la Fraglia a una perdita (alla data odierna) del 50% delle entrate previste nel bilancio stilato ad inizio anno – si legge nella lettera (allegata al comunicato, ndr) –. La situazione della nostra Associazione, condivisa da molte altre della sponda Lombarda del Lago di Garda (le associazioni sportive della sponda Veneta dello stesso Lago di Garda godono invece di canoni molto meno onerosi!) si preannuncia drammatica e in grado di minacciare seriamente il prosieguo dell’attività: solo un provvedimento che preveda l’esenzione del canone di concessione demaniale per l’anno 2020 e una riduzione per l’anno 2021 potrebbe evitare il peggio. La Regione Sicilia è stata la prima ad agire in tal senso: può la Regione Lombardia essere meno sensibile?

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