Il 2019 è l’anno dei record per Fraternità Giovani

Incremento di bambini e ragazzi accolti e di giornate di presenza totali nei cinque servizi attivi sul territorio nell’ambito neuropsichiatrico dell’infanzia e dell’adolescenza

 

Nel 2019 Fraternità Giovani ha registrato il record di ragazzi accolti (159, erano 144 nel 2018) e di giornate di presenza totali (16.287, erano 15.459 nel 2018) nei cinque servizi territoriali legati all’area neuropsichiatrica dell’infanzia e dell’adolescenza erogati a Brescia e provincia.

La Cooperativa sociale onlus Fraternità Giovani, che quest’anno festeggia i suoi primi vent’anni di vita, fa parte di una famiglia di quattro cooperative di tipo A che operano nella provincia di Brescia in ambito sanitario, socio-sanitario, socio-assistenziale ed educativo.

Fraternità Giovani è nata nel 2000 per supportare i minori in difficoltà e le loro famiglie e lo fa attraverso cinque servizi sparsi sul territorio bresciano: il Centro residenziale terapeutico per la neuropsichiatria adolescenziale «Raggio di sole» a Ome, il Centro semiresidenziale terapeutico per la neuropsichiatria adolescenziale «Raggio di sole» a Brescia, il Centro semiresidenziale terapeutico per la neuropsichiatria adolescenziale «Raggio di luna» a Macesina di Bedizzole, il Centro diurno per la neuropsichiatria adolescenziale «Papillon» a Visano, e l’ultimo nato «Piccole Pesti», un progetto innovativo sviluppato a Brescia per andare incontro alle esigenze neuropsichiatriche di bambini dai 5 agli 11 anni portatori di gravi disturbi esternalizzanti.

I quattro centri residenziali e semiresindeziali sono accreditati con Regione Lombardia e a contratto con Ats di Brescia, ospitano ragazzi con un’età compresa fra gli 11 e i 18 anni inviati dai Servizi di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza delle Asst della Regione Lombardia (il 95,6% degli inserimenti proviene da Brescia e provincia). Il progetto sperimentale «Piccole Pesti», invece, ha creato uno spazio per aiutare le famiglie che si trovano ad affrontare disturbi comportamentali come iperattività, deficit dell’attenzione, ansia sociale e fobia scolastica.

 

I numeri

CRTA Raggio di Sole (Ome): 4.871 giornate di presenza erogate nel 2019 (furono 5.182 nel 2018, 5.154 nel 2017); 23 ragazzi accolti nel 2019 (10 maschi, 13 femmine) con una saturazione dei posti disponibili pari all’83,4%. I posti disponibili in questo centro sono 16 accreditati di cui 14 a contratto, vi lavorano 26 operatori (20 dipendenti, 6 collaboratori). La media dei posti giornalieri occupati è di 14,2. Il centro è stato aperto nel 2004.

 

CSRTA Raggio di Sole (Brescia): 5.513 giornate di presenza erogate nel 2019 (furono 5.563 nel 2018, 4.386 nel 2017); 47 ragazzi accolti nel 2019 (23 maschi, 24 femmine) con una saturazione dei posti disponibili pari al 91,3%. I posti disponibili in questo centro sono 20 accreditati di cui 15 a contratto, vi lavorano 17 operatori (13 dipendenti, 4 collaboratori). La media dei posti giornalieri occupati è di 19,1. Il centro è stato aperto nel 2004.

 

CSRTA Raggio di Luna (Bedizzole): 2.284 giornate di presenza erogate nel 2019 (furono 2.056 nel 2018, 1.182 nel 2017); 33 ragazzi accolti nel 2019 (18 maschi, 15 femmine) con una saturazione dei posti disponibili pari al 34,8%. I posti disponibili in questo centro sono 20 accreditati di cui solo 5 a contratto, vi lavorano 7 operatori (5 dipendenti, 2 collaboratori). La media dei posti giornalieri occupati è di 7,87. Il centro è stato aperto nel 2015.

 

CD Papillon (Visano): 1.979 giornate di presenza erogate nel 2019 (furono 1.711 nel 2018, 1.190 nel 2017); 23 ragazzi accolti nel 2019 (18 maschi, 5 femmine) con una saturazione dei posti disponibili pari al 65,5%. I posti disponibili in questo centro sono 10 accreditati e a contratto, vi lavorano 6 operatori (4 dipendenti, 2 collaboratori). La media dei posti giornalieri occupati è di 6,77. Il centro è stato aperto nel 2011.

 

Piccole Pesti (Brescia): 1.640 giornate di presenza erogate nel 2019 (furono 678 nel 2018, 947 nel 2017); 33 ragazzi accolti nel 2019 (31 maschi, 2 femmine). I posti disponibili in questo centro sono 20, vi lavorano 8 operatori (6 dipendenti, 2 collaboratori). La media dei posti giornalieri occupati è di 8,5, l’età media dei bambini che hanno usufruito del servizio è 9,8. Il centro è stato aperto nel 2015.

 

Gli obiettivi

Le variazioni dei numeri delle giornate di presenza dei minori nei centri fra un anno e l’altro sono legate esclusivamente al budget a disposizione della Cooperativa. Il 2019, per la prima volta, ha visto il raggiungimento per ciascuno dell’equilibrio di bilancio dei quattro servizi residenziali e semiresidenziali. Ciò è avvenuto solo grazie ad un’integrazione del budget di circa 53mila euro da parte di Ats Brescia. Lo stesso risultato non è stato raggiunto con «Piccole Pesti», per questo motivo la Cooperativa ha presentato a Regione Lombardia una richiesta di finanziamento stabile di ulteriori circa 100mila euro per coprire l’elevato volume di attività previsto per il 2020 nel progetto «Piccole Pesti». «Piccole Pesti ha visto un sensibile aumento della sua attività nel 2019 (+693 giornate di presenza rispetto al 2018) ma non ancora sufficiente a garantirgli una stabilità economica, e questo può compromettere l’esistenza del servizio stesso» spiegano l’amministratore delegato e la presidente di Fraternità Giovani Massimo Belandi e Laura Rocco. «Alla luce di tutti gli apprezzamenti ricevuti in virtù dell’innovatività, della bontà degli interventi precoci, della riduzione della cronicità futura, e nella consapevolezza di essere l’unica realtà sul territorio bresciano ad offrire un servizio del genere, è auspicabile ora per «Piccole Pesti» un passaggio dai complimenti ad azioni concrete per garantirne il futuro. Il contributo straordinario dato da Ats alla fine del 2019 deve diventare stabile, questo budget deve essere storicizzato, altrimenti non potremo far fronte alla crescente domanda di interventi» aggiungono.

«Pur con cinque soli servizi, copriamo quasi totalmente la provincia di Brescia – rilevano Belandi e Rocco -. I nostri numeri sono in crescita, segno di una sempre maggior necessità di trovare risposte a bisogni specifici nell’area neuropsichiatrica. Cosa succederebbe a questi ragazzi se le nostre strutture non ci fossero? L’unico limite sono le risorse economiche, non la domanda, per questo crediamo sia necessario che le istituzioni competenti si facciano carico di questo».

 

Altri obiettivi a cui Fraternità Giovani sta lavorando per il 2020 sono di tipo strutturale. A partire dal reperimento di una nuova sede più idonea per il centro diurno Papillon di Visano, che dovrebbe trovare una nuova collocazione, più grande, a Manerbio. Le trattative con l’amministrazione comunale sono in corso.

La Cooperativa sta, inoltre, lavorando per la realizzazione nei prossimi anni di un Centro Polifunzionale dell’Età Evolutiva per la NPIA che accolga i servizi semi-residenziali sul territorio del Comune di Brescia («Raggio di Sole» e «Piccole Pesti»). A questo proposito Fraternità Giovani parteciperà al bando Emblematici Maggiori 2020 di Fondazione Cariplo che per quest’anno vede coinvolta anche la provincia di Brescia. «Da anni collaboriamo con profitto con la Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza e rinnoviamo la nostra volontà a continuare questo percorso. Una nuova sede per i servizi della città ci permetterebbe di andare ancora più incontro alle crescenti esigenze di intervento in questo ambito» hanno precisato Belanti e Rocco.

 

«Nell’ambito dell’innovazione della nostra attività, alla luce dell’esperienza maturata durante i tristi giorni del periodo Covid-19, stiamo pensando di rendere ancora più flessibile la nostra offerta di servizi dotandoci di tutti i mezzi digitali per la telemedicina e teleriabilitazione» concludono Massimo Belandi e Laura Rocco. «Vogliamo garantire interventi sempre più vicini ai minori e alle loro famiglie, in una logica che sposi l’attività di un centro diurno con l’attività più territoriale, così da raggiungere un numero maggiore di ragazzi e riuscire a prevenire il maggior numero possibili di situazioni emergenziali».

 

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