Un milione di euro a favore delle imprese del commercio di Brescia, Confesercenti e Confcommercio: “Bene, ma servono altre risorse e maggiore coinvolgimento delle associazioni di categoria”

«Un’iniziativa positiva del Comune che va incontro alle imprese, ma auspichiamo che altre risorse vengano presto messe a disposizione dei settori che hanno maggiormente risentito dal lockdown». Si esprimono all’unisono Confesercenti della Lombardia Orientale e Confcommercio Brescia tramite i loro presidenti Pier Giorgio Piccioli e Carlo Massoletti sottolineando la soddisfazione per la scelta dell’amministrazione comunale di mettere a disposizione un milione di euro a favore soprattutto dei commercianti e dunque delle piccole medie imprese che hanno subito pesanti danni dalla chiusura forzata imposta dalla pandemia. Risorse che saranno erogate sotto forma di contributi economici straordinari per abbattere i costi di Tari e Icp versati   nel 2020. Secondo le stime si parla di 1200/1500 negozianti che potranno ricevere, previa domanda, una importante boccata d’ossigeno.

Ma per Confesercenti e Confcommercio questo deve essere considerato solo uno dei  tanti passaggi per sostenere il tessuto socio-economico bresciano. «Il peso dei costi fissi, anche legati alla fiscalità locale, incide non poco sulle attività e sicuramente la decisione dell’amministrazione rappresenta un segnale importante di attenzione e vicinanza alle imprese – affermano Piccioli e Massoletti -. Il nostro auspicio è che possano al più presto essere aggiunte ulteriori risorse proseguendo quindi il percorso avviato con questo primo stanziamento».

Per Confesercenti e Confcommercio non c’è più tempo: occorre intervenire con più  slancio e in modo decisivo per salvaguardare le pmi, vera linfa vitale dell’economia di ogni comunità e per questo chiedono un cambio di passo anche nel metodo: «Confidiamo – concludono i presidenti – da ora in poi in un maggiore coinvolgimento diretto delle nostre associazioni sul modello seguito dalla Regione, dalle Camere di Commercio e dalle amministrazioni di altri comuni capoluoghi per costruire insieme provvedimenti migliori e disegnare le modalità di intervento più adatte, più rapide e meno complesse che possano generare il massimo ritorno positivo per le imprese».

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