Criptovalute, un mercato che si conosce poco

Nonostante il successo piuttosto importante degli ultimi anni, quello delle criptovalute è un mercato ancora poco conosciuto. Vero che sono tanti gli utenti che si informano su come comprare Bitcoin e come investire sulle criptovalute, ma secondo gli esperti il successo del mondo delle monete virtuali è ancora piuttosto scarno rispetto alle reali potenzialità. Secondo alcune stime il numero complessivo delle persone che utilizza le criptovalute non è ancora nemmeno superiore a 25 milioni. Nonostante questa sia più o meno la popolazione dell’Australia, in realtà non è affatto un numero elevato: anzi… Infatti la Terra è abitata da ben 7 miliardi e mezzo di abitanti (ovvero 7.500 milioni), e questo fa sì che i 25 milioni di utilizzatori di criptovalute siano meno dello 0,4% delle persone che abitano il pianeta.

In realtà in alcuni Stati (come gli USA, il Giappone, o anche l’Italia) questa percentuale è molto più elevata, ma ci sono Stati molto popolosi (come l’India, il Pakistan, l’Indonesia, la Nigeria, ecc.) in cui invece è molto, molto più bassa, e questo riduce moltissimo la media.

 

Nonostante questo ritardo, le potenzialità delle criptovalute spingono a pensare in positivo. Non è assurdo pensare che in futuro si possa arrivare ad una diffusione tale di questi strumenti da poter immaginare che addirittura il 30% dell’intera popolazione mondiale li possa utilizzare. Se così sarà il numero degli utilizzatori si sarà centuplicato rispetto ad ora.

 

Negli ultimi mesi, infatti, secondo uno studio condotto da Cambridge Centre for Alternative Finance, il numero di soggetti che investono o utilizzano criptovalute è quasi raddoppiato rispetto all’anno scorso. I dati mostrano che alla fine del 2018 c’erano 18 milioni di utenti che partecipavano all’ecosistema delle criptovalute, mentre nel 2019 gli utenti sono diventati 35 milioni, con un aumento di poco inferiore al 100%.

 

Lo studio include soggetti come: hobbisti, investitori al dettaglio, consumatori o utenti che cercano un’alternativa di pagamento migliore oppure opportunità di investimento tramite criptovaluta.

 

Il report di Cambridge Centre mostra inoltre che sono quasi raddoppiati anche i conti aperti nei diversi Exchange di criptovalute, passando dagli 80 milioni del 2018 agli attuali 150 milioni.

 

Come investire in criptovalute

Ma come si investe in criptovalute? Le cripto, diversamente dalle altre valute, non sono legate alle politiche monetarie delle banche centrali: il loro prezzo non ha una relazione diretta con le notizie e gli eventi di natura monetaria. È importante dunque tenere sotto controllo soprattutto le news relative alle normative internazionali su questo mercato. Nel momento in cui vengono emanate autorizzazioni o limitazioni, queste impatteranno fortemente sul prezzo degli asset digitali. La prima strada per investire in criptovalute con gli Exchange prevede operazioni più dirette con le monete digitali da parte dell’investitore.

 

Individuato un buon Exchange con una reputazione positiva in rete, è necessario procedere ad una prima iscrizione allegando nel caso anche documenti personali per la verifica della sua identità e scegliere un Wallet su cui eseguire i pagamenti.

Tra i pregi degli Exchange, i bassi costi di commissione per acquistare o vendere le criptovalute in modo diretto e grazie anche ad una maggiore liquidità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.