d’ADA | Arte Architettura Design – II Rassegna

Promuovere una prestigiosa rassegna culturale non è certo cosa facile: ancor più in tempi di COVID. Ma sono stati la tenacia, l’impegno e la creatività degli organizzatori, degli sponsor e delle amministrazioni che hanno spinto a perseguire con fermezza il proposito di non disperdere l’eccellente esperienza dello scorso anno e proporre la seconda edizione di d’ADA – Rassegna di Arte, Design e Architettura, presentando un ricco e qualificato programma di incontri dedicati alle arti visive e ai linguaggi espressivi contemporanei.
Dal 4 settembre al 3 ottobre 2020, l’Associazione culturale d’ADA(fondata da Giorgio Buzzi, Eletta Flocchini e Marco Farisoglio) dopo la sospensione dell’edizione in programma a giugno 2020, propone un nuovo calendario di appuntamenti che si terranno nel Chiostro dell’Ex Convento di Via Quarteroni a Darfo Boario Terme e al Parco di Villa Gheza a Breno, location esclusive e all’aperto, pronte ad ospitare cinque serate (4 saranno a Darfo e 1 si terrà a Breno) per parlare di arte contemporanea. Con grandi nomi del panorama culturale italiano e internazionale.
La manifestazione viene promossa in collaborazione con i Comuni di Darfo Boario Terme e di Breno, con il main sponsor Gruppo industriale Lucefine il supporto di partner istituzionali e privati: Comunità Montana di Valle Camonica, Valle Camonica Servizi, Rotary Club Lovere Iseo Breno , El.da Srl.Sponsor tecnici: Media Factory e Beblaze.
Media Partner dell’edizione 2020 sarà un prestigioso canale come Sky Arte

IL PROGRAMMA E GLI OSPITI
“La Rassegna torna in Valle Camonica – spiega Eletta Flocchini, direttore artistico di d’ADA– grazie a un impegno organizzativo importante sostenuto dall’Associazione culturale d’ADA, dai nostri sponsor privati ma anche dalle istituzioni pubbliche, che continuano a credere e investire in questo progetto di rilancio culturale attraverso l’arte e l’architettura contemporanea nelle diverse declinazioni. Siamo orgogliosi di presentare un programma di ospiti davvero illustri del panorama culturale italiano e internazionale, che hanno accettato con entusiasmo il nostro invito in Valle Camonica, nonostante i molteplici impegni professionali e una contingenza storica così delicata come quella attuale, legata alle restrizioni del covid. E’ un’occasione, dopo mesi difficili soprattutto nelle aree di Brescia e di Bergamo, per tornare a lanciare un messaggio positivo: l’arte e della creatività sono una risorsa fondamentale da cui poter ripartire per valorizzare la cultura del nostro territorio.
Si comincia venerdì 4 settembrenel Chiostro dell’ex Convento di Darfo Boario Terme alle 20.30 con Lorenza Baroncelli, direttore artistico della Triennale di Milano, architetto e curatrice dal curriculum notevole, con esperienze professionali e collaborazioni internazionali. Esperta di temi legati alla rigenerazione urbanistica e al rapporto fra città/territorio e musei, sarà in dialogo con Massimo Tedeschi, giornalista e prestigiosa firma del Corriere della Sera.
Sabato 12 settembre, sempre nel Chiostro dell’ex Convento di Darfo Boario Terme alle 20.30, la rassegna avrà come protagoniste Maria Antonietta Crippa, già docente di architettura al Politecnico di Milano e Virtus Zallot, docente e storica dell’arte. Entrambe autrici di saggi e pubblicazioni dedicate all’arte e all’architettura sacra, saranno in dialogo per un interessante confronto su questo tema nell’ambito del Novecento, a partire dalla recente monografia dedicata a Padre Costantino Ruggeri, artista francescano, edita da Silvana Editoriale.

Sabato 19 settembre sempre a Darfo, la rassegna ospiterà uno dei più grandi maestri dell’arte contemporanea, Emilio Isgrò, artista, scrittore e poeta, che attraverso le sue famose “cancellature” di parole e testi, ha saputo riconfigurare attraverso la sua ricerca un nuovo linguaggio d’arte, un inedito sistema di segni, significati e codici inesplorati, in cui arte e letteratura si scambiano di ruolo aprendo a dubbi, riflessioni e a una visione profonda e originale sul mondo e sulle cose. Sarà in dialogo con Fiorella Minervino, critica e storica dell’arte e autrice di importanti monografie di artisti (fra le quali, ricordiamo quella dedicata a Beniamino Simoni e alla via Crucis di Cerveno).
Dal chiostro di Darfo Boario Terme la rassegna si sposterà al parco di una dimora privata dal grande fascino storico-artistico: Villa Gheza a Breno. Sabato 26 settembre, la rassegna d’ADA si sposterà infatti in uno dei luoghi-simbolo della cittadina, con un incontro dedicato al collezionismo privato, al mercato internazionale dell’arte e alla vendita dei grandi capolavori. A svelare retroscena, aneddoti ma anche le dinamiche (e il grande lavoro) che si celano dietro il rapporto fra collezionismo-opere-mercato sarà Giovanna Bertazzoni,direttore internazionale della prestigiosissima casa d’aste Christie’sche, in dialogo con il giornalista e critico del Corriere della Sera Fabio Larovere, ci condurrà nell’intrigante mondo del mercato dell’arte. La rassegna si concluderà con un incontro che segna una novità di altissimo rilievo per la presenza, a Darfo Boario Terme, di Roberto Pisoni, direttore di Sky Arte Hd,il più importante canale tematico di arte, design e architettura. Pluripremiato a livello internazionale per la sua autorevolezza ma anche per la divulgazione accurata e innovativa dei suoi contenuti editoriali, Sky Arte rappresenta oggi un’eccellenza nel mondo della comunicazione culturale. Roberto Pisoni sarà in dialogo con Eletta Flocchini, direttore artistico di d’ADA e giornalista del Corriere della Sera.

CULTURA E IMPRESA: PUBBLICO E PRIVATO, PARTNERSHIP VIRTUOSA
“Molto spesso si parla di arte contemporanea con diffidenza, poiché si lascia spazio alla semplicistica osservazione: “io non capisco” – apre il Sindaco della Città di Darfo Boario Terme, Ezio Mondini- Questa Rassegna ci introduce all’arte contemporanea che non è “comprendere”, ma “interrogarsi” partendo dalle provocazioni e dalle sfide dell’artista. Una Rassegna che siamo orgogliosi di sostenere e riproporre per sottolineare come anche un’area periferica, rispetto ai grandi centri della cultura, possa essere luogo di pensiero”.
Una Rassegna che porta nei due centri camuni grandi nomi del dialogo culturale contemporaneo. “La nostra Valle e la nostra Città hanno colto la vitalità di movimenti artistici contemporanei e di ciò abbiamo significative tracce -commenta l’Assessore alla Cultura cittadino, Giacomo Franzoni- La Rassegna apre la riflessione e la contestualizza sia attraverso i “dialoghi”, sia attraverso le sinergie che sta attivando tra pubblico e privato, tra arte e impresa, tra associazioni e enti. Contatti e collaborazioni che hanno come filo conduttore il desiderio di costruire percorsi condivisi e l’intento di aprire lo sguardo verso l’influenza reciproca delle varie forme artistiche della Valle Camonica che hanno portato importanti esperienze ben oltre i confini locali”.
“Breno, fin dalle sue origini, è stata una culla e una fucina d’arte: nella preistoria, in epoca medievale e rinascimentale, nell’Ottocento e, innegabilmente, anche in tempi moderni -dichiara Alessandro Panteghini, Sindaco di Breno-Basta fare una passeggiata tra le nostre vie per averne conferma: chiese ricche di opere, monumenti, ville storiche. Ma anche in epoca moderna sono tante le testimonianze, i segni, che artisti, architetti e creativi ci hanno lasciato, anche negli ultimissimi anni. Non potevamo per questo lasciarci scappare l’occasione di partecipare a questo progetto, che ci aiuta a scoprire lati affascinanti di personalità che hanno operato a Breno e che ci hanno lasciato testimonianze di grande valore, opere d’arte che, se degnamente valorizzate, contribuiscono ad arricchire la nostra cittadina. Ecco, è proprio questo che apprezziamo dell’iniziativa: l’opportunità che ci offre di essere più ricchi, non solo dal punto di vista culturale”.

Valori che sono riconfermati anche a livello comprensoriale.
“La Valle Camonica, oltre che per sua straordinaria bellezza naturalistica e ricchezza storico-artistica, rappresenta, in ogni epoca, un luogo di ispirazione e attrazione dei movimenti di pensiero culturale alla ricerca di nuove espressioni (cito per tutti il genio artistico di Romanino che trovò in Valle Camonica lo spazio per esprimere la sua originalità creativa)-dichiara Attilio Cristini, Assessore alla Cultura della Comunità Montana di Valle Camonica-Anche in tempi recenti, il nostro territorio ha saputo accogliere e dare vita a forme artistiche e architettoniche innovative, cogliendo le evoluzioni del tempo e ridefinendo immagini nello spazio e nella storia. Una preziosa eredità che ci richiama alla responsabilità di continuare a guardare al passato oltre il presente per poter costruire il futuro. Per questo Comunità Montana è lieta e orgogliosa di partecipare a questo progetto che pone l’accento sul legame tra il nostro territorio e il cammino dell’arte e delle sue diverse manifestazioni”.
In armonia con i temi della contemporaneità, la rassegna sottolinea in modo inequivocabile la scelta imprenditoriale, da parte di alcune aziende, di investire in cultura intesa non solo come patrimonio da preservare, ma anche come volano di business e stimolo di creatività. Una scelta condivisa anche da uno dei sodalizi imprenditoriali più prestigiosi, il Rotary International.
“Il nostro Club ha seguito e sostenuto fin dai primi passi questa bellissima manifestazione -afferma Nicoletta Castellani, Presidente del Club Lovere Iseo Breno– Un sostegno che intendiamo continuare ad offrire nella consapevolezza che eventi di questa portata possono arricchire il territorio e creare opportunità, in piena concordanza con la nostra mission”
“Per il secondo anno consecutivo -dichiara Giorgi Buzzi, Amministratore Delegato del Gruppo Lucefin, main sponsor della manifestazione- Abbiamo deciso di sostenere questa rassegna con la convinzione che rappresenti una risorsa culturale prestigiosa per tutta la Valle Camonica. Dall’altro lato il tema del design (nello specifico, quello industriale) ricollega in maniera evidente il settore automotive con questa rassegna. La nostra passione per l’arte ci ha dunque spinto a credere da subito in questa manifestazione con l’idea che debba crescere nel tempo, al punto da diventare un appuntamento di rilievo anche a livello nazionale”.

d’ADA si conferma, dunque, come rassegna culturale che alza lo sguardo sul mondo artistico italiano e internazionale, non disperdendo l’elemento territoriale proprio a testimonianza di un percorso di affermazione delle contaminazioni culturali che hanno caratterizzato la Valle Camonica e continuano a renderla luogo di pensiero, di creatività, di eccellenza.

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