Il TPL bresciano è pronto per l’avvio del nuovo anno scolastico

In questi giorni si stanno concludendo le scelte riguardanti la programmazione dei servizi di TPL del periodo invernale 2020-21, con particolare riferimento al trasporto degli studenti che frequentano gli Istituti Secondari di II Grado che nel complesso (Scuole statali, paritarie e CFP) raggiungono le 62.000 unità, dei quali oltre i tre quarti utilizza il mezzo pubblico.

Il coordinamento tra orari scolastici e organizzazione trasportistica, già normalmente complesso, in ragione della situazione emergenziale in atto, evidentemente, presenta notevoli ulteriori difficoltà e criticità che hanno reso e rendono tuttora indispensabile la piena collaborazione di tutti i soggetti interessati: Prefettura, Ufficio Scolastico Territoriale, Enti Locali (Comuni e Provincia), Aziende di trasporto, Università, Organizzazioni sindacali, nonché la stessa Agenzia del TPL di Brescia. In particolare, in questi giorni che precedono l’apertura delle scuole il 14 settembre.

Di rilevante importanza è il rispetto, soprattutto con riferimento al limite massimo dell’80% della capienza, delle norme di sicurezza in fase di entrata degli Istituti scolastici. Ma soprattutto in fase di uscita, dove possono verificarsi situazioni di particolare criticità, dovute al fatto che per alcune settimane, sarà attuato un orario scolastico “provvisorio”, ridotto e particolarmente variegato tra vari Istituti interessati dagli stessi mezzi pubblici.

Consapevoli che le norme di sicurezza riguardano, oltre che gli studenti, anche gli stessi autisti che operano continuativamente e per diverse ore sui mezzi e per i quali va rigorosamente salvaguardata la sicurezza sanitaria e il distanziamento del posto guida.

Il Tavolo (_web team_) promosso dalla Prefetto di Brescia dott. Attilio Visconti ha messo a punto, a partire dal primo incontro del 15 aprile u.s., una proposta, aggiornata poi nel tempo, sulla base delle decisioni riguardanti i distanziamenti nelle scuole e la capienza dei mezzi pubblici (fino a un massimo dell’80% dei posti ammessi dalla carta di circolazione). Tale proposta, elaborata con gli stessi uffici dell’UST, prevede lo scaglionamento degli orari di ingresso e di uscita o, in subordine, un turno unico, ma che contempli l’utilizzazione della Didattica a Distanza (_DaD_). Per vari Istituti essa riguarda una percentuale che varia dal 50% al 30%. Con l’eccezione dell’Istituto di Istruzione Superiore L. Gigli di Rovato che ha previsto, con una decisione non concordata, una presenza al 100% ed a cui è stata segnalata da parte della Agenzia la impossibilità di garantire certezza del servizio, con possibili ricadute per il TPL riguardanti anche altri Istituti dell’Ambito 9.

Con riferimento alle sollecitazioni pervenute da varie parti e riguardanti la possibilità di utilizzo dell’abbonamento settimanale per gli studenti, in relazione alla diffusione delle turnazioni settimanali tra didattica “in presenza” ed “a distanza”, si segnala che l’Agenzia intende affrontare tale problema con quelle Aziende del territorio che non rendono disponibile questa tipologia di titolo di viaggio, allo scopo di mettere quanto prima possibile la platea degli studenti interessati nella condizione di potere acquistare gli abbonamenti settimanali in quelle parti della rete del TPL in cui questo, al momento, non è loro consentito.

 

In proposito, si segnala che l’utilizzo e l’acquisto di abbonamenti settimanali, in conformità a quanto stabilisce il Regolamento tariffario regionale, è già possibile per la parte di rete di TPL operata dalle Aziende che svolgono i servizi nell’area della Valle Camonica, come anche avviene in altri bacini lombardi.

 

Infine, si evidenzia che rispetto alla fase iniziale della situazione emergenziale dovuta al Covid-19, vengono a tutti gli effetti mantenute e rinforzate le forme di controllo e di verifica sui mezzi pubblici per biglietti e abbonamenti.

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