Gestione servizio idrico integrato, Sarnico: “Presentata mozione per modifica del piano di programma 2020”
“In data odierna ho depositato all’albo pretorio della Provincia di Brescia una mozione da sottoporre ai sensi dell’art. 45 del Regolamento all’approvazione del Consiglio provinciale.
La proposta intende integrare il programma delle attività per l’anno 2020 dell’Azienda speciale provinciale, approvato dal Consiglio Provinciale nel luglio scorso, per la regolazione e il controllo della gestione del servizio idrico integrato, introducendo un indirizzo strategico, in merito alle infrastrutture di depurazione, a valere anche sulle opere ancora in corso di progettazione, che persegua il principio generale che gli impianti consortili di depurazione siano localizzati nelle aree territoriali dei Comuni afferenti all’impianto stesso.
Questo principio generale potrà prevedere delle eccezioni, deroghe di carattere tecnico (ad esempio orografico, ecc.…), che dovranno essere dettagliate dal proponente e il cui procedimento dovrà prevedere l’acquisizione del parere favorevole del Consiglio Provinciale prima dell’approvazione in capo all’Ufficio d’ambito.
Per i progetti di impianti di depurazione già in itinere alla data odierna, a garanzia del principio di efficienza, la nuova localizzazione, dovrà tenere conto del progetto esistente al fine di rendere compatibile l’intervento con l’iter progettuale avanzato.
E’ importante ripartire dal Protocollo d’Intesa, sottoscritto in data 28.12.2017 tra Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare, la Regione Veneto e la Regione Lombardia, l’Ufficio d’Ambito di Brescia, il Consiglio di Bacino “Veronese” e l’Associazione A.T.S. “Garda Ambiente”, con fondi per € 100.000.000,00 stanziati dal Ministero dell’Ambiente per ricordare quanto sia importante lavorare nella direzione di rafforzare le sinergie tra i Comuni.
L’auspicio è che, oltre alle risorse, anche in merito alla localizzazione dell’impianto di depurazione del Garda, l’associazione temporanea di scopo “Garda Ambiente”, composta da oltre 30 Comuni, congiuntamente con il gestore Acque bresciane S.r.l., che ha già predisposto un buon progetto con l’acquisizione del parere positivo del Ministero dell’Ambiente, riprendano il confronto e la discussione sulla base dei presupposti che hanno animato il dibattito nella fase di costituzione dell’ATS e che ipotizzavano un nuovo depuratore per i comuni bresciani nel territorio del basso Garda.
Sulla vicenda, mi sento di anticipare una mia valutazione e di proporre il territorio del Comune di Lonato, che potrebbe essere idoneo per la sua collocazione e vista la vastità di estensione, circa 70 kmq, del Comune stesso”.
Così recita il comunicato di Giovanni Battista Sarnico, consigliere provinciale delegato alla gestione del servizio idrico integrato.
