Ascensore Castello Brescia, Galli e Rolfi: fondi regionali già a bilancio, da Del Bono e Muchetti polemiche sterili

“Non esiste alcun nodo legato al finanziamento del progetto di realizzazione dell’ascensore in Castello. I 4 milioni di euro ci sono e sono già a bilancio. Purtroppo il dato vero è che il Comune di Brescia non ha presentato la documentazione richiesta nei tempi stabiliti. E questo avrebbe potuto determinare la perdita del finanziamento. Ma la Regione confermerà i fondi perché la città aspetta da troppo tempo questa opera, per rendere finalmente più accessibile e fruibile il castello urbano più grande d’Italia e perché vogliamo che questa infrastruttura sia il simbolo di Brescia capitale della Cultura 2023”. Lo hanno detto gli assessori regionali lombardi Stefano Bruno Galli (Autonomia e Cultura) e Fabio Rolfi (Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi).

 

“Chiediamo all’assessore Muchetti, al sindaco e a tutta la giunta del Comune di Brescia di evitare polemiche politiche, peraltro infondate, almeno su progetti come questo, trovando un accordo anche con la Sovrintendenza. Lavoriamo insieme con efficienza e pragmatismo per dare alla città ciò di cui ha bisogno. È un’opera auspicata e pensata già dalla giunta Paroli e che questa amministrazione comunale non ha mai sposato in pieno visto che in 7 anni non ha stanziato un euro a bilancio e non ha partorito un progetto. Se siamo arrivati oggi a parlare della realizzazione dell’ascensore in Castello, con fondi regionali, è grazie alla determinazione degli Amici del Cidneo. Al Comune compete la parte tecnica amministrava; ognuno faccia la propria parte nel rispetto dei tempi e procedure. Non c’è bisogno di dichiarazioni strampalate e futili polemiche” concludono Rolfi e Galli.

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