Trasporto Pubblico Locale, Alberti (M5S): Brescia penalizzata da scelte di Regione Lombardia

Nei giorni scorsi il Sindaco di Brescia Emilio Del Bono ha lamentato una situazione di difficoltà oggettiva della sua amministrazione nel proseguire a finanziare le perdite del sistema di trasporto pubblico di linea bresciano: sono i numeri che parlano e questi dicono che senza un impegno vero e stabile di Regione, salta tutto. «L’assessore Terzi replica a questo grido d’aiuto in modo incomprensibile definendolo “ricatto”, negando l’aiuto e motivandolo con numeri privi di significato. Secondo la Terzi, Brescia coprirebbe solo il 5,2% dei passeggeri lombardi a fronte di uno stanziamento del 9% del monte risorse regionali.» A dirlo è il consigliere Regionale del M5S Dino Alberti.

«Il livello di servizio – puntualizza il Consigliere – non si misura in un banale numero di passeggeri ma al più in milioni di km percorsi ogni anno e infatti quel numero, 5,2, raddoppia diventando 10,96%, mentre lo stanziamento economico regione non è sempre stato il 9% ma l’8,66% e in quei decimali ballano centinaia di migliaia di euro. Con la delibera regionale del 2017 che vale per gli anni 2020-2025 è previsto un incremento del 9,24% ma contemporaneamente una riduzione dell’offerta di servizio sia in area urbana (-2,7%) sia extraurbana (-7,1%) che tradotto significa  meno bus!»

«Quindi il quadro storico è questo: 10,96% del servizio lombardo è svolto dall’Agenzia TPL Brescia che però ha ricevuto solo l’8,66% dei fondi regionali. Tradotto in soldoni: 14 milioni di euro che mancano ogni anno. I 16 MLN in più stanziati da Regione per le annualità 2020-2025 non annullano il gap esistente tra il nuovo livello di servizio (10,38%) e il nuovo livello di contribuzione regionale (9,24%) previsti con la delibera regionale del 2017. Inoltre a tutto ciò si aggiunge la pesante eredità della Metropolitana che ogni anno presenta un conto salato a Comune e Provincia di 11 milioni di euro e che nei tre anni precedenti ha visto Regione erogare un importo complessivo di oltre 20 milioni, cancellando però l’annualità 2021.»

Continua il Consigliere 5 Stelle: «La Metro di Brescia, per assurdo, potrebbe trovare il suo “pareggio finanziario” solo con un potenziamento della stessa ovvero raggiungendo il bacino d’utenza più ampio possibile come ad esempio verso la Val Trompia. Ma le scelte scellerate di chi ci amministra hanno optato per un’unitile tangenzialina, quella tra Concesio – Sarezzo – Termine di Lumezzane che non risolverà alcun problema di traffico invece che optare per il prolungamento della Metro.»

«Se consideriamo il periodo emergenziale e la crisi economica in corso – conclude il Consigliere bresciano – si comprendono con estrema facilità le motivazioni che hanno spinto il Sindaco di Brescia a chiedere aiuto a Regione. Se però una legittima richiesta d’aiuto si è trasforma in mera polemica politica questo lo si deve a una Giunta Regionale che non lavora per il bene di tutti i lombardi ma solo per una squallida e inutile propaganda e a perderci siamo tutti noi.»

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.