Nutriscore, Rolfi: Parole non bastano. Eliminare proposta per sempre
“Il governo italiano ha dichiarato di volersi schierare contro il nutriscore in sede europea, allineandosi a una battaglia che la Regione Lombardia sta facendo da mesi. Ora sostenga con forza l’etichettatura a batteria, promossa dall’ex ministro Centinaio, che mira a definire le quantità giuste del singolo alimento per una dieta sana, senza catalogare come sano o non sano un prodotto. Alle parole tardive seguano i fatti. Bisogna eliminare per sempre una proposta folle che ha come unico obiettivo quello di danneggiare il sistema agroalimentare italiano, Lombardia in primis, visto che siamo la prima regione agricola a livello nazionale”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi, in merito all’ipotesi di introdurre nella normativa europea un’etichettatura stampata sul fronte delle confezioni, che assegni ai prodotti alimentari un colore e una lettera sulla scala: verde (A), verdino (B), giallo (C), arancio (D), rosso arancio (E). Il verde indicherebbe un maggior contenuto di nutrienti giudicati positivamente, mentre il rosso rappresenterebbe l’allarme per nutrienti da limitare.
“Mettere il semaforo rosso a olio, formaggi e salumi del nostro territorio sarebbe un colpo mortale per la nostra economia e porterebbe al sacrificio di migliaia di aziende agricole lombarde favorendo le grandi multinazionali straniere. L’olio prodotto sui laghi lombardi, il Grana padano, il Parmigiano reggiano, il prosciutto di Parma o il salame di Cremona, giusto per fare qualche esempio, sono di straordinaria qualità e i nostri produttori sanno garantire, per disciplinare, una sicurezza alimentare che non ha pari al mondo” ha spiegato Rolfi. “Piazzare sulle confezioni il bollino rosso porterebbe a un calo dei consumi, calo di produzione, calo di export e danni all’indotto oltre che una falsificazione della realtà visto che la dieta mediterranea è riconosciuta dall’Unesco come elisir di lunga vita”.
“La Lombardia conta 75 prodotti DOP e IGP, 34 di cibo e 41 di vino. Il valore economico complessivo di questi prodotti è di 2 miliardi e 200 milioni di euro con un +12% nel 2019 rispetto al 2018. I prodotti agroalimentari Dop della Lombardia hanno un valore alla produzione pari al 23,2% del totale nazionale. La battaglia contro il nutriscore non è solo di principio. È una difesa della nostra economia” conclude l’assessore Rolfi. “La Lombardia esporta 500.000 tonnellate di prodotti lattiero-caseari l’anno, per un valore di 1,2 miliardi di euro, e 270.000 tonnellate di carne, per un valore di 750 milioni di euro: non lasceremo che l’Europa danneggi la nostra economia”.
