Covid, istruzione locale a rischio? Le proposte di Azione

Riconversione temporanea delle sale lettura in hub di connettività e nuovi canali di comunicazione tra dirigenti scolastici, Comuni, Province ed aziende di trasporti, per avere dati precisi in relazione alle esigenze locali di spostamento scuola-casa: queste le proposte presentate dal gruppo tematico Istruzione di Brescia coordinato da Lorenzo Rovati.

TECNOLOGIA

Il Bonus-tecnologia stanziato recentemente dal Governo è solo una parte del lavoro necessario per permettere a tutte le famiglie numerose e meno abbienti di far fruire ai figli la didattica impartita telematicamente. Se anche alcune fasce di scuole riusciranno a ripartire dopo le feste, il problema sarà destinato a rimanere, soprattutto nelle piccole comunità.

Proposta:
Riconversione temporanea delle sale lettura in punti-connessione a cui possano fruire gli alunni e gli studenti che faticano a trovare privatamente i mezzi tecnologici.

“Vorremmo creare dei luoghi controllati, assolutamente sicuri, che permettano ai più svantaggiati di godere delle infrastrutture necessarie per usufruire della didattica a distanza. Si avrebbe, peraltro, come beneficio trasversale la possibilità per molti ragazzi di avere degli stimoli e responsabilizzarsi rispetto alla realtà che stiamo vivendo. Sarebbe un modo efficace di coniugare l’istruzione all’imprescindibile necessità per i ragazzi di socializzare”.

TRASPORTI

L’organizzazione del trasporto pubblico è unanimemente considerato uno degli aspetti maggiormente critici della situazione attuale, in quanto il sovraffollamento nei mezzi di trasporto si è rivelato uno dei principali motivi di contagio e diffusione del virus. La crescita dei contagi non era inevitabile ed è stata causata in gran parte dalla mancanza di sufficienti risorse investite nei trasporti pubblici.

Proposta:
Creare o potenziare i canali di comunicazione tra dirigenti scolastici, comuni, province ed aziende di trasporti, per avere dati precisi in relazione alle esigenze locali di spostamento scuola-casa, in modo da sviluppare una rete di trasporto razionale, efficiente e sicura al servizio degli studenti.

“Perché non creare un’infrastruttura comunicativa tra istituzioni ed azione di trasporto per permettere un’efficace organizzazione del trasporto pubblico? Mancano linee guida nazionali efficaci ed adatte a poter essere applicate nella complessa realtà bresciana. Serve più autonomia ai singoli istituti, anche da questo punto di vista. Altrimenti, l’eventuale apertura delle scuole è destinata a durare pochissimo”

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