Ristorazione, dopo il crack servono certezze

Nessuna sorpresa, solo un amara conferma: il 2020, l’annus horribilis della ristorazione italiana, si è chiuso nel peggiore dei modi, con 37,7 miliardi di euro di perdite, il 40% dell’intero fatturato annuo del settore andato in fumo. Con il boom di delivery e asporto che, al netto dei numeri, evidentemente, non ha affatto compensato le perdite, come peraltro prevedibile. A metterlo nero su bianco i numeri di un vero e proprio tracollo è al Fipe – Confcommercio che (insieme ai sindacati del Commercio e del Turismo, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil) ha scritto al Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, chiedendo un incontro urgente per elaborare insieme un piano organico di interventi per le imprese e i lavoratori dei Pubblici Esercizi, anche con l’obiettivo di programmare una riapertura in sicurezza dei locali.

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