Covid 19: l’università di Brescia luogo d’innovazione e ripresa
I coordinatori del gruppo politiche giovanili Federico Scanzi e del gruppo istruzione Lorenzo Rovati assieme al coordinatore del gruppo sviluppo Ing. Aldo Coen hanno incontrato nei giorni scorsi il rettore dell’Università di Brescia per parlare di università e di come questa debba essere al centro della rinascita del paese e della città.
Uno dei punti emersi è il fatto che nell’attuale DPCM non è consentito lo spostamento per motivi di studio, impedendo così agli studenti di poter raggiungere le aule studio e le università.
Inoltre è emerso che, durante l’apertura di settembre e ottobre, l’università non è stato veicolo di propagazione del virus, grazie anche alle misure adottate dall’università, che hanno reso le aule un luogo estremamente sicuro – oltre alla prenotazione dell’aula, lo studente deve segnalare il posto numerato in cui è seduto, così da poter eventualmente isolare i colleghi seduti vicino a lui. Inoltre UNIBS sperimenterà il sistema di sanificazione agli ioni d’argento adottato recentemente da Brescia Trasporti così da garantire ulteriore sicurezza a studenti e professori
“Se dobbiamo pensare alla ripresa della normalità, l’università deve essere un punto focale. Permettere agli studenti di raggiungere aule studio e atenei, che si sono dimostrati luoghi estremamente sicuri, porterebbe un enorme beneficio anche alla salute dei ragazzi, stremati dalla DAD. Ringraziamo il Rettore Maurizio Tira per la disponibilità e la preziosa possibilità di confronto concessa” commenta Federico Scanzi, coordinatore del gruppo Politiche Giovanili di Brescia in Azione
“L’autonomia universitaria è stata il punto di forza che ha reso le università, nel periodo in cui erano aperte, un luogo sostanzialmente franco dalla diffusione del virus.
Chiediamo che venga rimessa la possibilità ai giovani studenti di poter tornare in presenza, con tutte le cautele che le università saranno in grado di assicurare. Il futuro del paese passa soprattutto da qui. Cogliamo inoltre l’occasione per far notare quanto l’autonomia universitaria abbia dato i suoi frutti, che ancor di più in questo periodo si sono visti, e quanto un sistema di questo tipo potrebbe essere efficacemente riproposto anche nei livelli scolastici inferiori” commenta Lorenzo Rovati, coordinatore del gruppo Istruzione di Brescia in Azione
“UNIBS sempre più centro di “intellighenzia” in proiezione next generation per far si che le nuove generazioni siano centrali e motori della nuova economia circolare e nelle sfide della decarbonizzazione, UNIBS è entrata come soggetto attivo del centro di sviluppo sostenibile con i principali stakeholder” commenta Aldo Coen, coordinatore del gruppo sviluppo di Brescia in Azione, che ha colto l’occasione dell’incontro per presentare al rettore il recente progetto su “Brescia European Green Capital 2024”.
