Inquinamento Caffaro. Alberti (M5S Lombardia): “Valutare responsabilità di chi non ha controllato”

La Procura della Repubblica di Brescia ha applicato misure interdittive nei confronti dei vertici di Caffaro S.r.L. con riferimento a reati di “disastro ambientale”, “inquinamento ambientale e  deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi, tra cui il cromo esavalente” e disposto il sequestro preventivo dell’impresa.

Dino Alberti, Consigliere regionale del M5S Lombardia, dichiara: “C’è voluto un Ministro dell’Ambiente serio e un nuovo direttore del dipartimento di Arpa Brescia che avesse veramente a cuore la salute dei bresciani perché si arrivasse a stabilire e certificare quello che tutti vanno ripetendo da tempo: Caffaro Brescia continua ad inquinare. Tutti sapevano, tranne il commissario straordinario del SIN, voluto dalla giunta comunale piddina e sul cui operato ho sempre avanzato riserve. Solo lui sembra non essersi accorto del disastro ambientale in corso. La regione d’altro canto non ha mai fatto la sua parte se non le un’inutile passerella dell’Assessore Cattaneo a luglio che auspicava un esito positivo delle bonifiche. Qui nessuno ha controllato per anni. Mi auguro che le indagini vadano fino in fondo: l’inerzia delle istituzioni non ha scuse. Di cromo esavalente si muore. Mi auguro che si valutino rapidamente anche le responsabilità di chi non ha controllato”.

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