Quaresima di fraternità con “Libro sospeso” per i carcerati

Si chiama “libro sospeso” l’iniziativa lanciata dalla Libreria Paoline di Brescia, in collaborazione con la rivista Missione Oggi e l’Associazione Progetto Vangelo, a clienti e amici della libreria per la Quaresima 2021. Un regalo da scartare e leggere, perché “regalare parole è regalare futuro”.

L’idea del “libro sospeso” per i detenuti funziona come il “caffè sospeso” a Napoli: nella città partenopea si va al bar, si prende un caffè e se ne pagano due, destinando il secondo a un bisognoso. Nel caso del libro sospeso, si entra in libreria, si acquista un libro in più e lo si lascia nella cesta dedicata (non dimenticando di scrivere una dedica!). Saranno poi operatori e cappellani delle carceri a ritirare i libri donati e a consegnarli ai detenuti.

L’idea si basa sulla convinzione che tutti i luoghi di socializzazione, anche “forzata”, come le carceri, debbano essere forniti di ricche biblioteche, perché il libro, letto bene, ci permette di “evadere”.

La proposta di regalare un libro ai detenuti può senz’altro aiutarli, anche se per poco, a “evadere” dalla dura realtà in cui si trovano e a immedesimarsi in ciò che leggono. Regalare loro un libro può essere una buona occasione per aiutarli a ritrovare la propria strada: un libro può cambiare la vita.

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