Angelo Ciocca: le ordinanze che hanno istituito la fascia rossa in quattro comuni della Lombardia

“Quelle istituite dalla Regione Lombardia sono fasce e non zone rosse. Bisogna essere precisi visto che non è competenza della regione nè del presidente della Regione istituire il blocco ma competenza del governo, del ministro della Salute”, così l’europarlamentare della lega Angelo Ciocca sulle ordinanze che hanno istituito la fascia rossa in quattro comuni della Lombardia: da Castrezzato (Brescia) a Viggiù (Varese), passando per Mede (Pavia) e Bollate (Milano). “L’ordinanza – ha rimarcato Ciocca – fa riferimento al Dpcm che ha istituito le fasce gialla, arancione e rossa e che prevede che i singoli presidenti di Regione possano rendere più stringenti in alcuni territori o allargare in altri le misure che sono previste in queste fasce”. Queste fasce rosse sono state definite per l’emergere di “focolai di varianti”, di cui era necessario cercare di individuare e limitare la diffusione. “L’opera della Regione – ha concluso l’europarlamentare Ciocca – servirà da modello in Italia. L’individuazione di micro-aeree in fascia rossa permetterà di valutare meglio le ripercussioni economiche ed evitare i pasticci accaduti ad esempio sulla mancata riapertura degli impianti di sci. Intanto da Brescia a Varese, passando per Milano e Pavia, il provvedimento di Fontana garantirà la salute e soprattutto mira a contenere la diffusione dei focolai delle varianti”.

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