Gli interventi terapeutici in neuropischiatria per gli adolescenti in aumento anche durante la pandemia

Nonostante la pandemia, le chiusure e il taglio dei posti a disposizione per poter garantire il distanziamento, anche nel 2020 i tre servizi diurni terapeutici di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza di Fraternità Giovani hanno ospitato complessivamente 106 ragazzi, 3 in più rispetto all’anno precedente. La pandemia non ha fermato né fatto diminuire le richieste di intervento in ambito neuropsichiatrico in favore degli adolescenti che Fraternità Giovani riesce a soddisfare grazie agli interventi di personale specializzato divisi nelle tre sedi: i due Centri semiresidenziali terapeutici per la neuropsichiatria adolescenziale «Raggio di sole» a Brescia e «Raggio di luna» a Macesina di Bedizzole, e il Centro diurno «Papillon» a Visano.

I tre centri sono accreditati complessivamente con Regione Lombardia per 50 posti e sono a contratto con Ats di Brescia per 30, ospitano ragazzi con un’età compresa fra gli 11 e i 18 anni inviati dai Servizi di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza delle Asst della Regione Lombardia (il 100% degli inserimenti proviene da Brescia città e provincia).

Nel 2020, nei tre centri gestiti da Fraternità Giovani hanno trovato accoglienza complessivamente 106 minori, di questi 44 hanno fatto il loro ingresso per la prima volta in uno dei tre servizi (pari al 41,5% dei ragazzi accolti), mentre 40 hanno terminato con successo il loro percorso terapeutico (37,7 %). Dati molto significativi sul turnover dei pazienti che indicano sia la richiesta sempre alta di servizi di terapia neuropischiatrica in favore degli adolescenti, sia il successo di tali interventi che riescono a concludersi positivamente dopo alcuni mesi (la loro durata è variabile da caso a caso).

In corrispondenza calano, invece, le giornate di presenza complessive dei ragazzi all’interno dei tre centri: – 266 presenze rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

A registrare il dato peggiore (l’unico in realtà con il segno negativo) è il Centro semiresidenziale di Brescia CSRTA Raggio di Sole con 4716 giornate di presenza nel 2020, ma – 797 rispetto al rispetto al 2019. Il dato è presto spiegato: essendo questo il centro con il numero più elevato di ragazzi inseriti,  a causa delle restrizioni dovute alla pandemia, che hanno imposto il distanziamento fra utenti e operatori e un numero ancora più contingentato dei posti in presenza, è quello che ha subito più tagli dei posti a disposizione. Inoltre, per molti mesi non vi sono stati nuovi ingressi a causa degli spazi limitati della struttura di via Bettinzoli in città.

Negli altri due centri, invece, le giornate di presenza totali sono in leggero aumento rispetto all’anno precedente. Il Centro diurno Papillon di Visano ha erogato 2197 giornate di presenza totali (+ 222 rispetto al 2019), e il CSRTA Raggio di luna di Macesina di Bedizzole 2599 (+ 309). I due centri situati in provincia non hanno subito tagli perché i posti a disposizione tuttora non raggiungono la piena saturazione.

Partendo da questi dati, nei tre centri durante il corso del 2020 sono state registrate complessivamente 9.512 presenze . Dati che acquistano una certa significatività in virtù del fatto che tutti i minori accolti provengono dal solo territorio dell’ATS di Brescia. Un’ultima annotazione da fare è riferita alla capacità di accoglienza dei servizi che risulta essere definita dal budget a disposizione e non da un calo della domanda che al contrario resta sempre molto elevata e complessa.

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