Emergenza abitativa: il Comune di Ghedi indica una strada

“L’emergenza abitativa in questo momento è molto sentita. Complici la pandemia e tutte le conseguenze negative che ne sono derivate, sono diverse le famiglie che sono costrette a guardare con preoccupazione alla possibilità di conservare o meno un bene fondamentale come la propria casa. Il Comune di Ghedi sta cercando di mettere in atto le iniziative per offrire un aiuto concreto alle persone che devono far fronte a questo problema”. Delia Bresciani, assessore ai servizi sociali e al patrimonio, sintetizza con queste parole l’impegno che l’Amministrazione Comunale di Ghedi sta portando avanti per sostenere i nuclei famigliari, sempre più numerosi in questo periodo così difficile, che stanno facendo fatica a pagare il canone di locazione della propria abitazione. In questo senso l’ufficio servizi sociali è a disposizione per fornire agli interessati tutte le informazioni per poter aderire ad un’iniziativa presentata dalla Regione Lombardia e dall’Ambito 9 (Bassa Bresciana Centrale), in base alla quale viene offerta ai cittadini dei venti paesi coinvolti, tra i quali, ovviamente, Ghedi, la possibilità di ottenere un sostegno economico con cui far fronte alle problematiche sollevate dalla pandemia in modo specifico per pagare il canone d’affitto. Le domande per poter richiedere il contributo “per il mantenimento dell’alloggio in locazione anche a seguito delle difficoltà economiche derivanti dall’emergenza sanitaria” dovranno venire presentate all’ufficio servizi sociali del Comune di Ghedi entro il prossimo venerdì 26 marzo e dovranno pervenire compilate tramite l’apposita modulistica. Per tutte le informazioni del caso è a disposizione il numero di telefono 3489023103 (attivo il lunedì dalle 11 alle 13, il martedì dalle 15.30 alle 17.30 e il mercoledì dalle 11 alle 13), che può essere contattato anche per fissare un appuntamento (necessario in questo periodo per poter accedere all’ufficio e usufruire del servizio) per ricevere un aiuto diretto nella compilazione o per spiegazioni più dettagliate.

Le risorse stanziate per questa iniziativa dalla Regione Lombardia e dall’Ambito 9, al quale saranno trasmesse dai Comuni le domande che verranno presentate entro i termini stabiliti, assommano a poco meno di 280.000 euro e ogni beneficiario potrà ricevere fino ad un massimo di quattro mensilità di affitto per un contributo (una tantum) che non potrà essere superiore a 1.500 euro. I nuclei famigliari destinatari dell’intervento non devono essere sottoposti a procedure per il rilascio dell’abitazione, non devono essere proprietari di un alloggio adeguato in Lombardia, devono presentare un’attestazione ISEE inferiore o pari a 19.000 euro, un estratto conto inferiore o pari a 10.000 euro e devono essere residenti in un alloggio in locazione da almeno un anno e, in particolare, residenti in uno dei venti Comuni che fanno parte dell’ambito 9. Nel caso di domanda avanzata da un cittadino straniero, questo dev’essere in possesso di un regolare permesso di soggiorno valido alla data della presentazione. Dopo la scadenza della data del 26 marzo, il Comune di Ghedi trasmetterà tutte le domande presentate all’Ambito 9.

Una volta raccolte le istanze presentate nei tempi e nei modi prescritti, l’Azienda Territoriale per i servizi alla persona verificherà ciascuna richiesta ed elaborerà la graduatoria. In questo senso, proprio per il carattere di sostegno che è stato attribuito a questa iniziativa, rappresenteranno un criterio preferenziale la perdita del posto di lavoro, una consistente riduzione dell’orario di lavoro, la cessazione di attività libero-professionali, il mancato rinnovo di un contratto a termine e la malattia grave o il decesso di un componente del nucleo famigliare (ma verranno considerati pure elementi come il numero dei componenti della famiglia e la presenza di famigliari fragili, anziani o disabili, e bambini da 0 a 6 anni). Proprio per l’importanza dell’iniziativa, l’Amministrazione Comunale di Ghedi ha voluto attivare tutti i canali a sua disposizione, compresi quelli online e social, per fare in modo che tutte le persone interessate possano venirne a conoscenza: “Si tratta di una strada – è la conclusione dell’assessore Bresciani – per attingere ad un contributo che può rivestire notevole significato per tanti nuclei famigliari di fronte alle crescenti preoccupazioni legate ad un bene assolutamente prioritario come la casa. Un aiuto concreto che sosterrà il mantenimento dell’abitazione in locazione e permetterà di far fronte ad alcune mensilità. Come è facile intuire, non si tratta della soluzione improvvisa e definitiva di tutti i problemi abitativi, ma può essere comunque un sostegno di tutto rilievo, utile non solo per tirare un sospiro di sollievo, ma anche per riprendere le energie e la fiducia necessarie per ripartire in questi tempi resi così difficili dall’emergenza sanitaria”.

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