Raccolta firma del settore benessere: fermiamo l’abusivisvo con la legalità

In vista del DPCM di prossima emanazione, Casartigiani (Confederazione a cui aderisce l’Associazione Artigiani) Cna, Confartigianato e si sono mobilitate a sostegno del settore Benessere promuovendo una petizione affinché la riapertura delle imprese in zona rossa possa arrestare il dilagare dell’abusivismo.

In questi mesi, come già i media hanno riportato – afferma Bortolo Agliardi – abbiamo più volte detto che alla chiusura di questo intero comparto è “scattato ancor più pimpante” l’abusivismo diffuso. Nostro compito è anche quello di monitorare e denunciare il tutto e per questo la nostra petizione ha un senso compiuto.  Ricordo infatti – prosegue Agliardi – che il settore, a tutela di clienti e dipendenti, si è dotato di tutte le garanzie necessarie a riaprire saloni di acconciatura, centri estetici, tatuatori e piercing nella massima sicurezza, rispettosi delle più rigorose norme e procedure igienico-sanitarie. Non è un caso che in questi mesi, l’intero settore non abbia rappresentato fonte di contagio proprio in virtù delle modalità organizzative che hanno adottato lavorando su appuntamento e non generando assembramenti.

Sarebbe a questo punto ingiustificato che il Governo confermasse il divieto di apertura di tali attività nelle zone rosse e altrettanto incomprensibile sarebbe reiterare la discriminazione che nei decreti dello scorso autunno aveva portato alla chiusura dei soli centri estetici. Per questo conclude Agliardi, in modo congiunto anche a livello nazionale, ci stiamo battendo per chiedere al Governo che queste imprese siano autorizzate a riaprire anche nelle zone rosse. Se così non sarà, gli abusivi continueranno a operare indisturbati.

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