Caso Iveco, Ciocca (Lega) invoca intervento Europa: “Bruxelles protegga aziende storiche nel mirino degli stranieri”
Lo stop alle trattative tra CNH, controllante del marchio IVECO, e la cinese FAW arriva in Europa mentre il colosso asiatico ha giustificato il ritiro alle trattative per la “sostanziale differenza di valutazione tra l’offerta e la domanda”. “Lo stop garantirebbe l’italianità” dell’azienda, ma la strada da fare è ancora molta e l’Europa dovrà vigilare e dare supporto al Governo per garantire che l’Italia non perda un marchio storico” spiega l’europarlamentare leghista Angelo Ciocca. “L’obiettivo dell’intervento europeo – ha rimarcato Ciocca – non è solo evitare che le aziende italiane finiscano in mano di concorrenti stranieri, ma che queste siano in condizioni di poter preparare piani industriali adeguati al momento difficile che ogni attività sta vivendo”. Non solo. “Nel caso IVECO la trattativa pare sia naufragata perché l’offerta cinese di 3,5 miliardi di Euro sia stata ritenuta troppo bassa – ha chiuso Ciocca -. Tuttavia nulla è ancora escluso. Da qui occorre pianificare l’intervento e il sostegno europeo per pensare a nuove politiche industriali coordinate con lo Stato che permettano alle aziende italiane di rifiutare le offerte economiche straniere. Serve aiutare il rilancio non agevolare la svendita delle nostre aziende storiche”.
