22 aprile, Giornata Mondiale della Terra: il “Rapporto 2020-2021” di Amnesty International e l’ambiente
“Nel 2020, milioni di persone hanno subìto gli effetti catastrofici di eventi climatici estremi. Calamità, aggravate dal riscaldamento globale e dall’instabilità climatica, hanno avuto un pesante impatto sul godimento di vari diritti, tra cui quelli alla vita, al cibo, alla salute, all’alloggio, all’acqua e agli impianti igienici, per milioni di persone: dalla siccità prolungata in Africa Subsahariana e India, fino alle devastanti tempeste tropicali in tutto il sud-est asiatico, nei Caraibi, in Africa meridionale e nel Pacifico, fino agli incendi catastrofici che hanno colpito California e Australia. Qual è stata la risposta? L’impegno preso dai paesi sviluppati, secondo gli Accordi di Parigi, di garantire almeno il valore di 100 miliardi di dollari Usa di finanziamenti per il clima per i paesi in via di sviluppo entro il 2020 non è stato rispettato. Ed è significativo che gli stati non si siano assunti gli impegni necessari per raggiungere l’obiettivo di riduzione globale delle emissioni di gas serra della metà entro il 2030. Ovviamente serve un cambiamento drastico per evitare un innalzamento della temperatura globale di più di 1,5 gradi sopra i livelli pre-industriali, che innescherebbe conseguenze irreversibili”.
