Bagnolo: 225.000 euro per le attività del territorio

È iniziata la distribuzione dei fondi a sostegno delle attività del territorio a favore delle quali l’Amministrazione Comunale di Bagnolo Mella ha messo a disposizione la cospicua somma di 225.000 euro. Un contributo che è stato istituito per il 2020 e che è stato attivato attraverso un bando al quale hanno partecipato 140 ditte bagnolesi. Il bando è scaduto lunedì 10 maggio e in seguito sono iniziate le operazioni di verifica necessarie al fine di poter attribuire il sostegno previsto. Verifiche che hanno avuto come principale obiettivo la regolarità (è stato inserito in questa situazione anche l’azienda che ha già raggiunto un accordo per dilazionare i pagamenti) della posizione del richiedente nei confronti del Comune e che, una volta terminate, hanno fatto partire l’erogazione del sostegno attribuito (da un minimo di 500 ad un massimo di 2.000 a seconda dell’attività esercitata dalla ditta beneficiaria). Pagamenti che sono stati suddivisi in alcune tranches che verranno comunque completate entro la fine del mese di maggio.

Un altro aiuto concreto per le attività del territorio che va ad aggiungersi ai 150.000 euro che già sono stai messi a disposizione lo scorso anno per l’abbattimento della tassa rifiuti e che si aggiungerà ad altre iniziative che sono state decise dall’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Cristina Almici. In questo senso, oltre alla decisione di riaprire i termini del bando per poter richiedere un ulteriore sostegno a favore delle attività del territorio grazie ad una nuova somma che verrà stanziata per questo obiettivo, la Giunta Comunale ha deliberato l’esonero dal pagamento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico (Cosap) per i pubblici esercizi e per gli operatori del mercato (i titolari di posteggio) per tutto il 2020. Una decisione di indubbio rilievo, grazie alla quale è stato calcolato uno stanziamento di 250.000 euro per lo scorso anno, ma anche per il 2021 il Comune guidato dal sindaco Almici ha deciso di procedere in questa stessa disposizione. Proprio per questo l’Amministrazione Comunale bagnolese sta studiando le misure necessarie per un esonero dal pagamento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico che comprenda tutta la durata dell’anno in corso.

Un aiuto diretto e concreto alle attività produttive del territorio, al quale si affianca la scelta di far proseguire lo specifico sostegno assicurato in questi ultimi anni pure alle associazioni del territorio. Un intento che nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale ha portato ad una forte discussione con la Minoranza, che avrebbe voluto estendere l’esenzione dal pagamento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico fino al 31 ottobre anche alle associazioni. Un’ipotesi che non è stata accolta dalla Maggioranza che l’ha ritenuta riduttiva rispetto all’aiuto che è sempre stato riconosciuto nell’ultimo decennio. In effetti, come ha ribadito il sindaco Almici, “In questi dieci anni si è preferito scegliere la strada di offrire il patrocinio alle associazioni del territorio e questo ha consentito alle realtà bagnolesi non solo di poter usufruire su sconti dal pagamento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico come sono a richiedere i membri dell’Opposizione, ma ha permesso di avere concreti benefici sull’occupazione delle sale comunali, sull’uso di attrezzature pubbliche, sul servizio di affissione e, appunto, sull’occupazione del suolo pubblico. La strada che abbiamo scelto di percorrere ha offerto senza alcun dubbio maggiori vantaggi rispetto all’ipotesi di un semplice esonero dal pagamento della tassa per l’occupazione del suolo dal 1 gennaio al 31 ottobre 2021. In ogni caso – è la conclusione della stessa Cristina Almici – ancora adesso stiamo facendo tutte le valutazioni del caso per offrire nuovi sostegni alle attività e alle associazioni del territorio. E questo non per spirito di polemica o di parte, ma venire incontro come è doveroso a realtà che rivestono un ruolo di grande importanza per tutta la comunità di Bagnolo e che dall’inizio dell’emergenza sanitaria hanno dovuto fare i conti con problematiche davvero molto gravi”.

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