Fanghi tossici in agricoltura. Verni (M5S Lombardia): “Di fronte a questo scempio, Regione Lombardia non sia spettatore”.

È dalla scorsa legislatura che il Movimento 5 Stelle denuncia che la Lombardia sta diventando la discarica a cielo aperto più grande d’Italia: il fenomeno dello spandimento di fanghi prima, ora anche di gessi di defecazione e poi probabilmente quello dei carbonati, è fuori controllo e società senza scrupoli stanno speculando sui e con i rifiuti.

Simone Verni, consigliere regionale del M5S Lombardia, dichiara:” L’indagine della procura di Brescia, purtroppo, ci dà ancora ragione e conferma l’assoluta stasi di Regione Lombardia che continua ad ignorare le nostre sollecitazioni in materia”.

Per Verni, “anche la provincia di Pavia è stata purtroppo teatro di questi sversamenti, nei Comuni di Marzano e Monticelli, luogo quest’ultimo da cui potrebbero essere partite nel 2018 le indagini.

Riceve la metà dell’intero quantitativo utilizzato in tutta la Lombardia, posizionandosi al primo posto in Italia per tale attività ed era purtroppo inevitabile finissero anche sul nostro territorio i rifiuti tossici dell’azienda bresciana indagata.

Sono anni che in Lombardia non vengono messi in campo studi organici, monitoraggi e controlli puntuali sulle aree agricole in cui vengono utilizzati fanghi e gessi e Regione Lombardia non può più restare spettatore indolente di fronte a questo scempio.

Abbiamo già depositato, il 25 maggio, un’ennesima interrogazione. In aggiunta, chiederemo in aula, il prossimo 8 giugno, di chiarire quali siano i rapporti, esistenti o asseriti, emersi dalle intercettazioni pubblicate dalla stampa, tra Luigi Mille, attuale Presidente di AIPo, l’Ente interregionale che cura la sicurezza idraulica lungo il Po e gli affluenti, gli Assessori regionali Rolfi e Guidesi, ma soprattutto con Fabio Carella, Direttore di ARPA Lombardia.

Chiederemo di sospendere in via cautelativa (ed eventualmente revocare) Luigi Mille dal suo incarico e chiederemo a Regione Lombardia di uscire dal letargo decennale e imporre il controllo puntuale di ogni spandimento da parte di ARPA. L’unico modo per proteggere i settori produttivi (fanghi e agricolo), l’ambiente e la salute dei cittadini è quello di aumentare i controlli ed eliminare tutto ciò che c’è di illecito: la politica non può più temporeggiare”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.