Bagnolo: una riduzione del 4,10% per la nuova tari

Tra gli argomenti posti all’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio Comunale che si è svolto a Bagnolo Mella merita a buon diritto un approfondimento l’ampio discorso collegato alla tassa rifiuti. Nell’occasione, con i soli voti favorevoli della Maggioranza, sono stati approvati l’adeguamento del regolamento e le nuove tariffe. Proprio a quest’ultimo aspetto spetta un occhio di riguardo, visto che ha portato ad una riduzione media del 4,10%, una diminuzione che è stata resa possibile grazie al piano economico-finanziario previsto per la raccolta dei rifiuti per il 2021. Un occhio di riguardo spetta all’inserimento dell’abbattimento del 30% sia sulla quota fissa che su quella variabile per le utenze non domestiche. Un’agevolazione fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Cristina Almici al fine di offrire un sostegno concreto alle attività che hanno subito danni rilevanti dall’emergenza sanitaria e in base alla quale le attività medesime potranno usufruire di un contributo complessivo pari a 150.000 euro (una somma già coperta per il Comune bagnolese grazie all’ottenimento del cosiddetto D.L. “Sostegni bis”, che nel complesso del piano economico-finanziario ha messo a disposizione della casse bagnolesi la ragguardevole somma di 1.128,000 euro). L’approvazione maturata in Consiglio Comunale ha così dato il via libera a sconti per utenze non domestiche collegate ad attività che sono state ben definite e vanno dai negozi a bar, ristoranti e pasticcerie, da officine a uffici (escluse le assicurazioni) sino a comprendere alberghi e case di cura (con l’ulteriore, significativa esenzione del 100% della tariffa rifiuti per la Casa di riposo Fondazione Paolo VI, che, a sua volta, ha dovuto fare i conti con un anno reso particolarmente difficile dalla pandemia). “I 150.000 euro di sconto sulla tariffa rifiuti di cui potranno beneficiare le attività del nostro territorio – è la sottolineatura del sindaco Cristina Almici – vanno nella direzione fortemente voluta dalla nostra Amministrazione di offrire un aiuto concreto ad aziende e realtà che hanno dovuto fare pesanti conti con l’emergenza sanitaria e con le conseguenti chiusure. Tra l’altro, per quello che ci riguarda, non si tratta dell’unica iniziativa che punta a sostenere le attività bagnolesi. In effetti va ad aggiungersi agli altri 150.000 euro che già sono stati messi a disposizione lo scorso anno per l’abbattimento della tassa rifiuti, ma in questa stessa direzione vanno i 225.000 euro di contributo che abbiamo istituito per il 2020 e che, attraverso un apposito bando, sono stati distribuiti a 140 ditte (da un minimo di 500 euro ad un massimo di 2.000 a seconda dell’attività esercitata dal beneficiario) del nostro territorio tra maggio e giugno di quest’anno per un’iniziativa che verrà ripetuta con le stesse modalità e finalità per il 2021 in corso. A tutto questo – è la conclusione del sindaco Cristina Almici – dobbiamo aggiungere l’esonero dal pagamento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico (Cosap) deliberata dalla nostra Giunta per i pubblici esercizi e per gli operatori di mercato (i titolari di posteggio) per tutto il 2020 (una scelta che è valsa uno stanziamento per lo scorso anno pari a 250.000 euro) e la decisione di estendere questa stessa iniziativa pure a tutto l’anno in corso. Mi sembra che questi dati parlino da soli e dimostrino (senza possibilità di venire confutate) che non bisogna aggiungere altro per evidenziare il sostegno concreto e diretto che la nostra Amministrazione, con i fatti e non con le parole o le sterili polemiche, ha saputo dare alle attività produttive di Bagnolo costrette a fare i conti con le gravi conseguenze della pandemia. Un aiuto che non sta arrivando adesso per l’avvicinarsi della scadenza elettorale, ma che, al contrario, testimonia quanto la nostra attenzione sia sempre stata rivolta alle aziende bagnolesi e alla precisa volontà di offrire da subito un contributo alle attività produttive del nostro territorio e condividere con loro sia il delicato momento delle chiusure che quello della ripartenza”.

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