Regione Lombardia approva risoluzione in favore dei territori montani
È stata approvata dall’Aula consiliare di Regione Lombardia, nella seduta odierna, la Risoluzione “Iniziative in favore dei territori montani”.
“Questa risoluzione rappresenta un punto di svolta concreto nelle politiche dei territori montanti, non l’ennesimo “elenco della spesa”, ma una programmazione lungimirante e realistica, che si occupa di enti locali, di sviluppo economico e turismo, di agricoltura e sistemi verdi, aggiornando le linee di intervento per renderle maggiormente rispondenti al mutato contesto attuale, stravolto dalla pandemia da Covid19” spiega Floriano Massardi, vicecapogruppo per la Lega in Consiglio regionale e proponente della Risoluzione in Commissione Montagna.
“Non vi è dubbio che la montagna abbia avuto un ruolo centrale nelle politiche attuate durante tutta l’XI legislatura regionale, a partire dalla nomina di un Assessore con questa delega specifica sin dal 2018. La risoluzione odierna testimonia ancora una volta l’attenzione concreta che, come Amministrazione, poniamo alle tematiche dei territori montani e dei suoi abitanti: essi, infatti, pur essendo circa il 10% della popolazione lombarda, risiedono in un territorio che è pari ad oltre il 40% del totale regionale ed offrono in conseguenza, in modo diretto e indiretto, risorse e servizi a tutto il resto del sistema Lombardia. Lavorare per la montagna e i suoi cittadini ricopre perciò un ruolo cruciale per tutta la Lombardia; queste premesse ci hanno portato ad instaurare, in un clima di grande collaborazione tra Giunta e Consiglio, una forte interlocuzione con le rappresentanze di Anci, Uncem, Cai e Unimont e dei territori, il cui contributo è stato fondamentale, al fine di giungere alla produzione di un atto che tenesse conto delle istanze di tutti e fosse il più partecipato e inclusivo possibile”.
“Ci siamo occupati, con questa risoluzione, di valorizzare il sistema economico montano, tramite il potenziamento delle reti turistiche ed escursionistiche; abbiamo affrontato il tema dello spopolamento dei territori (negli ultimi 10 anni la popolazione residente in montagna è diminuita di circa 1 milione di abitanti) e rivalutato una fiscalità differenziata (vivere in montagna costa mediamente il 15% in più), con sgravi fiscali a favore degli imprenditori di montagna. Importante ruolo riveste, anche, la conservazione del suolo e la sua valorizzazione e la sua difesa, tramite la prevenzione del dissesto idrogeologico. Non ultimo, è presente nella risoluzione il tema della formazione e dell’istruzione, con degli specifici focus sul contrasto della dispersione scolastica e una corretta modulazione dell’offerta formativa, mediata con gli operatori economici locali.
Mai in Consiglio regionale si erano affrontate in modo così approfondito e mirato le problematiche della montagna e non posso che dirmi estremamente soddisfatto del risultato cui siamo addivenuti” conclude Massardi.
