Ghedi: presentato lo studio di fattibilità del nuovo Polo scolastico

L’ambizioso progetto destinato a costruire il nuovo polo scolastico di Ghedi, un intervento di 6.500 metri quadrati su un’area di circa 20.000 metri quadrati, ha compiuto un altro passo di indubbio significato nella giusta direzione. In effetti il progettista incaricato Joseph Di Pasquale, uno degli architetti più accreditati ed apprezzati a livello nazionale e non solo, ha presentato lo studio di fattibilità dell’opera. All’interno della Sala Consigliare del Comune di Ghedi il quotato esperto ha mostrato il plastico della scuola che verrà realizzata e ne ha illustrato la filosofia e le caratteristiche innovative al sindaco Federico Casali e al vicesindaco e assessore all’urbanistica Giovanni Cazzavacca.

I due amministratori, dopo aver seguito compiaciuti l’intervento dell’architetto Di Pasquale, attualmente impegnato anche con altri progetti di rilievo in diverse zona d’Italia, hanno potuto esprimere la loro soddisfazione per un grande sogno che è sempre più vicino a diventare una concreta realtà: “Lo studio di fattibilità che ci ha presentato l’architetto Di Pasquale – è la sintesi del sindaco Casali – proietta la nostra cittadina nel futuro e propone soluzioni di assoluto interesse. Il suo concetto di scuola intesa come una città e come un luogo dove programmare il futuro e far crescere quelli che saranno i protagonisti di questo domani è estremamente interessante. Assai significativo è anche il passaggio che punta a progettare il passaggio dall’andare a scuola, che troppo spesso frena i nostri giovani studenti, all’abitare la scuola, che deve diventare sempre di più un luogo dove si “coltiva” il futuro e questo vale a maggior ragione per un territorio come il nostro strettamente legato all’agricoltura”.

Altrettanto positivo il commento dell’assessore all’urbanistica Giovanni Cazzavacca: “Un altro passo verso la realizzazione di un sogno nel quale abbiamo fortemente creduto e che siamo sempre più decisi a trasformare al più presto in una bella realtà. Direi che la tenacia che ci ha caratterizzato in tutti questi anni ci sta avvicinando sempre più al traguardo. Basti pensare che il progetto della realizzazione del nuovo polo scolastico ha preso forma durante l’Amministrazione guidata dal sindaco Lorenzo Borzi. Nonostante le risorse limitate a disposizione degli enti locali in anni come quelli che stiamo vivendo, non ci siamo voluti fermare ed abbiamo continuato a portare avanti il nostro progetto. Un grande obiettivo che è proseguito con l’Amministrazione Casali e che, come possiamo vedere, sta compiendo nella giusta direzione tutti i passi che richiede l’iter della legge. Dopo aver superato in modo più che brillante lo studio di fattibilità, la prossima tappa sarà quella che ci condurrà al progetto esecutivo e, in seguito, arriveremo all’affidamento dei lavori, che dovrebbero partire nel 2022”.

L’architetto Joseph Di Pasquale ha illustrato le linee guida che hanno dato vita al suo studio di fattibilità: “L’architettura non può indurre determinati comportamenti, ma può progettare lo spazio affinché determinati comportamenti diventino possibili eliminando ogni ostacolo. Un discorso che vale a maggior ragione per una scuola, che deve diventare il luogo dove progettare e far crescere i cittadini del futuro. Ho immaginato questo edificio come un segno dell’orizzontalità tipica del territorio di Ghedi. Il rapporto con il territorio e la stretta relazione con l’agricoltura, vista anche come materia didattica, mi hanno spinto ad immaginare gli spazi della scuola non come un edificio istituzionale riconoscibile in quanto tale, ma come uno spazio legato alla linea orizzontale della pianura, come una increspatura del terreno che diventa architettura, un luogo civico dove i bambini possano crescere e a far maturare se stessi, la propria personalità e la capacità di relazione con gli altri. Lo spazio principale di tutto l’edificio è l’aula, concepita come uno spazio in grado di mutare, e grazie alle pareti a scomparsa, in grado di estendere lo spazio didattico dai corridoi fino a gli spazi all’aperto. Proprio per permettere alla scuola di assecondare queste scelte sono state adottate tutte le soluzioni che guidano sia l’accesso all’edificio (situazione studiata con cura anche per quel che riguarda il raggiungimento dell’immobile dalle diverse zone del territorio cittadino) che la vita all’aria aperta, comprendendo anche tutti gli spazi accessori da quelli amministrativi, alla palestra/teatro, all’infermeria, alla zona ricezione e preparazione del cibo fino alle centrali tecnologiche”.

Proprio la tecnologia avanzata sarà una delle prerogative del nuovo polo scolastico di Ghedi: “L’edificio – sintetizza l’architetto Di Pasquale – sarà NZEB (Nearly Zero Energy Building), sarà, cioè, rispettoso dell’ambiente e ad emissioni zero (sarà autosufficiente nei consumi e ad impatto zero sull’ambiente – ndr). In questo senso il manto di copertura verrà realizzato con una lamiera trattata con una pellicola di silicio amorfo che consentirà all’intero edificio di diventare un grande pannello fotovoltaico capace di generare energia. Inoltre la costruzione in legno prefabbricato XLAM, già sperimentata per l’uso in edifici scolastici, non solo consentirà di ottenere grande rapidità di esecuzione e una riduzione delle attività di finitura interna degli spazi, ma permetterà, soprattutto, di utilizzare un materiale come il legno totalmente rinnovabile, riducendo drasticamente il consumo di energia grigia in fase di produzione. Il tutto per un luogo che sarà ideale per poter “coltivare” i talenti di Ghedi e farli crescere nel migliore dei modi”.

I tempi e i costi necessari per trasformare questo bel progetto in una concreta realtà a disposizione delle nuove generazioni di Ghedi vengono sintetizzati dal sindaco Casali e dal vicesindaco Cazzavacca: “A livello operativo, dopo avere ottenuto lo studio di fattibilità, il prossimo passo sarà quello di raggiungere il progetto esecutivo. Questo, vista l’importanza dell’opera, si dovrà ottenere tramite un apposito bando europeo, la stessa procedura che verrà seguita per l’affidamento dei lavori. Per quel che riguarda questi ultimi, il 2022 sarà l’anno decisivo. L’intento, infatti, è quello di riuscire ad aprire il cantiere entro i prossimi dodici mesi, che saranno anche quelli nei quali arriverà al Comune di Ghedi la prima tranche del contributo regionale che siamo riusciti ad ottenere. Nel 2022 arriveranno 5.000.000 di euro, mentre nel 2023 potremo contare sugli altri 2.000.000. Per quel che riguarda il resto della somma necessaria ad arrivare agli 11/12 milioni di euro di costo previsti verrà messa a disposizione in parte attingendo a fondi della nostra Amministrazione Comunale e in parte grazie al GSE (Gestore Servizi Energetici), il contributo che lo Stato mette a disposizione per i progetti degli enti locali. Volti a sostituire edifici ad alto consumo energetico con altri ad impatto zero”.

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