La salute dell’ambiente a Ghedi è sotto controllo
I primi risultati delle analisi alle quali sono stati sottoposti i terreni coinvolti nella vicenda legata allo spandimento di gessi e fanghi sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Brescia e ai Carabinieri Forestali. L’informativa è giunta anche all’Amministrazione Comunale di Ghedi, che ne ha approfittato per tracciare un approfondito punto della situazione a livello ambientale del proprio territorio e per portare la questione a conoscenza dell’intera cittadinanza attraverso un’esauriente trattazione in Consiglio Comunale. “In effetti – è la spiegazione del sindaco Federico Casali – nell’ultimo periodo a Ghedi l’ambiente è diventato argomento privilegiato per scatenare inutili polemiche di parte e lanciare grida d’allarme che hanno finito per suscitare preoccupazioni ingiustificate. In estrema sintesi posso ribadire che l’Amministrazione Comunale non solo non è mai rimasta con le mani in mano di fronte ad un aspetto tanto importante, ma che l’intera questione ambientale è tenuta costantemente sotto controllo. Come stanno realmente le cose lo abbiamo spiegato nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale che si è svolto, durante il quale, rispondendo ad una interrogazione che ha avuto come oggetto la “richiesta di informazioni circa lo spandimento di gessi e fanghi nel territorio di Ghedi” presentata dall’Opposizione, ne abbiamo approfittato per approfondire tutta la questione e per affrontare gli aspetti che possono interessare la nostra comunità”. In questo senso il primo cittadino ghedese traccia alcune puntualizzazioni utili per avere un quadro della situazione corrispondente al vero: “Innanzitutto dobbiamo precisare che il terreno coinvolto nella questione Wte nel territorio di Ghedi è uno solo, mentre le aziende interessate da questa vicenda sono due, anche se una ha i campi nel territorio di Rezzato. Ad ulteriore conferma di come la vicenda sia stata affrontata da subito con la massima concretezza, posso dire che, in stretta collaborazione con l’azienda coinvolta (che si è dimostrata estremamente disponibile e si è assunta ogni onere dell’intera operazione), sono stati eseguiti esami approfonditi non solo del terreno, ma anche delle coltivazioni dello stesso. Si tratta di esami assai complessi, alcuni dei quali sono ancora in via di definizione, ma, in ogni caso, pur rimanendo in attesa degli esiti definitivi, i risultati finora pervenuti sono del tutto rassicuranti e prospettano una situazione tranquilla. Attendiamo con una certa trepidazione l’autorizzazione della Procura della Repubblica a divulgare le informazioni ricevute così da poter offrire a tutti i ghedesi un quadro veritiero della situazione ambientale sul nostro territorio. Voglio però cogliere l’occasione per ribadire che sin dal suo manifestarsi la nostra Amministrazione e, in particolare, l’assessorato e l’ufficio ambiente hanno sempre dedicato la massima attenzione ad una questione che riteniamo di assoluta rilevanza come questa, che riguarda la salute del territorio e, di conseguenza, di tutta la nostra comunità. Possiamo proprio dire che il Comune di Ghedi è sul pezzo – è la conclusione del sindaco Casali – Davanti ad un argomento di fondamentale importanza (e che non ha colori politici) come quello dell’ambiente, ci siamo sempre mossi con un’attenzione costante e con il massimo impegno. Non vogliamo lanciare facili proclami, ma siamo intenti a proteggere il nostro territorio nel modo più concreto ed efficace possibile e questo a servizio e tutela di tutti i ghedesi”.
