Chiari, libri viventi per conoscere il prossimo: in biblioteca va in scena “Human Library”

Una biblioteca vivente per ascoltare storie profonde di umanità dalla viva voce dei libri. È Human Library: l’iniziativa che si terrà sabato 18 settembre alle ore 14.30 nel Quadriportico della Biblioteca comunale Fausto Sabeo, ideata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con l’associazione La Fionda di Brescia, all’interno del calendario di Chiari Prima Capitale Italiana del Libro.

Scopo dell’iniziativa è quello di aprire alla riflessione e al dialogo su temi come l’intercultura e l’integrazione: non a caso, i libri viventi saranno persone che raccontano episodi significativi tratti dalla loro esperienza di vita.

I lettori potranno così ascoltare le narrazioni dei libri viventi e la fruizione avverrà esattamente come per un normale libro cartaceo: chi vorrà leggere il libro vivente dovrà prenotarlo online (libriviventi.eventbrite.it), sedersi al tavolo con il libro e consultarlo (ascoltarlo) per la durata della sua lettura (dai 15 a massimo 20 minuti). Un’esperienza che nasce nell’ambito delle Politiche Sociali rivolte all’inclusione e all’interazione con i cittadini stranieri residenti in città.

A essere libri viventi per un giorno saranno Doudou, studente universitario del Senegal che ha dovuto lasciare la famiglia e vorrebbe costruire un mondo più giusto, che racconterà Prima e Dopo il Viaggio; Wycliffe, che dal Kenya oggi opera come mediatore culturale linguistico, che racconterà Ripartire; Perla, che ancora bambina dal Malawi è arrivata in Gran Bretagna con la famiglia ed è poi arrivata a Brescia per amore, che racconterà Casa è dove c’è amore; Fatima, che ha vissuto un percorso che l’ha allontanata dall’uso dello hijab con l’appoggio della sua famiglia, che racconterà Valori, non regole; e infine Munia, nata in provincia di Brescia come seconda generazione, che offre la prospettiva di chi vive il costante divario tra la propria identità e quella dello sguardo altrui e racconterà Vivere su un ponte: due identità e due culture.

«Portare anche a Chiari l’esperienza della Biblioteca Vivente era da qualche tempo un obiettivo e l’occasione della nomina di Capitale italiana del Libro ci ha convinti a realizzare questo sogno – ha commentato l’assessore alla Cultura, Chiara Facchetti – Confronto, incontro, empatia. Ascoltare il racconto di un libro vivente e lasciarsi coinvolgere dalla trama di una vita è uno strumento potente per affrontare i pregiudizi in modo costruttivo. Dinanzi ad un libro vivente sarà possibile renderci conto che le categorie sono inutili e riduttive rispetto a storie personali spesso molto complesse, ma avvincenti. Un’esperienza di lettura e di intercultura forte che proponiamo alla nostra città».

«La Biblioteca Vivente è un’occasione concreta di incontro: l’ascolto di una storia di vita è un passo avanti nella lotta contro stereotipi e pregiudizi – ha concluso Rachele Baresi, consigliera con l’incarico alle Politiche di Relazione con le associazioni e i gruppi di cittadini stranieri sul territorio comunale – Credo che questo evento possa costituire l’inizio di un percorso di ascolto e di scoperta, e spero possa gettare le basi per la costruzione di un progetto di interazione anche nella nostra comunità».

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