Presepe “no vax” nella chiesetta di Sant’Anna a Passirano
Malcontento diffuso, nel bresciano, per la rappresentazione sacra allestita nella chiesetta di S. Anna a Passirano da una famiglia proprietaria del tempietto.
L’installazione religiosa, ad opera di una famiglia del paese bresciano, proprietaria del tempietto in via Marco Polo, ha sollevato un’ondata di polemiche e una unanime bocciatura della Natività esposta nella chiesetta dove, durante l’anno, vengono celebrate le funzioni religiose.
Il presepe raffigura un gregge di pecore “incantate” davanti ad un televisore in cui compaiono i volti di numerosi protagonisti della politica italiana, tutti nel mirino per i vaccini e Green pass, quest’ultimo ribattezzato “l’infame tessera verde”.
A stigmatizzare l’opera il sindaco Francesco Pasini Inverardi che, lunedì, ha visitato il presepe, rimanendo amareggiato dall’installazione e dal messaggio che vuole veicolare.
“Ho visitato il “presepe” realizzato nella chiesetta S. Anna di Passirano, del quale ero venuto a conoscenza e ne sono uscito con profonda tristezza. In esso vi sono, sull’altare, le statue della sacra famiglia e, sul pavimento, pecore di grosse dimensioni davanti ad un televisore, sul quale sono appese le foto di alcune importanti cariche dello Stato. Sulla porta un cartello avvisa che “per entrare qui non serve l’infame tessera verde. Al riguardo, mi sembra opportuno intervenire, seppur con poche parole. In uno Stato democratico ognuno è libero di esprimere la propria opinione: sinceramente mi sembra che la rappresentazione sia, anzi tutto, blasfema verso la religione cattolica nonché irriverente nei confronti delle Istituzioni. La nostra comunità ha sofferto molto per lutti e persone positive, molte anche in gravi condizioni ed oggi fortunatamente ancora vive: sappiamo bene che il vaccino è un’arma importante contro la diffusione del virus e le conseguenze drammatiche dello stesso. Per quanto mi riguarda, so che la maggior parte dei miei concittadini è favorevole alla vaccinazione anti-covid (siamo all’89% dei vaccinati con la 2°) e non sarà certo questa brutta iniziativa a farci cambiare opinione”.


