Massardi (Lega): “60 milioni di euro per l’edilizia scolastica, da Regione Lombardia azione concreta per enti locali e studenti”

“La Giunta regionale ha approvato la delibera di definizione dei criteri del bando ‘Spazio alla scuola’ che intende inserirsi all’interno delle varie misure nazionali e regionali per l’edilizia scolastica. La finalità principale è dedicata alla realizzazione di nuove scuole primarie e secondarie di primo grado di proprietà degli enti locali”, così in merito al bando il Consigliere regionale e vicecapogruppo della Lega Floriano Massardi che aggiunge: “l’intenzione è di perseguire le finalità e gli obiettivi di integrazione tra progettazione e didattica, apertura al territorio, sostenibilità, connessione e innovazione degli spazi di apprendimento, superando la logica degli interventi parziali che ormai non riescono più a colmare il gap in strutture scolastiche ormai datate”.

“Lo stanziamento finanziario complessivo messo a disposizione da Regione Lombardia – dichiara Massardi – ammonta a 60 milioni di euro e l’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto fino al 100%. Per i Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti sarà richiesto di presentare un progetto in associazione tra più comuni con possibilità di delega anche alla Comunità Montana o all’Unione dei Comuni”.

“Gli interventi principali e le spese ammissibili consistono in quanto segue: riconversione e riuso di edifici per uso scolastico; nuove costruzioni all’interno del territorio già urbanizzato; demolizione, ristrutturazione e recupero impianti; acquisto di macchinari, attrezzature tecnico-scientifiche, dispositivi hardware per ambienti didattici, arredi e altri beni mobili a utilizzo pluriennale”, precisa il Consigliere Massardi.

“Questa misura, alla quale sarà possibile partecipare dal 25 gennaio fino al 15 marzo 2022, è fondamentale per l’edilizia scolastica degli enti locali in Lombardia, e va ad affiancarsi a quanto verrà stabilito negli interventi da finanziare mediante le risorse del PNRR. Ancora una volta la Regione anticipa le misure dello Stato centrale e interviene, concretamente con risorse proprie, nell’interesse dei Comuni e, soprattutto, di docenti e studenti” conclude Massardi.

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